“I ladri vi fregano così”. Furti in appartamento, la nuova tecnica che terrorizza gli italiani: cosa dovete notare a casa vostra

Un filamento quasi invisibile tra stipite e battente rivela ai malintenzionati se l’appartamento è disabitato. Ecco quali sono i segnali da non sottovalutare e i consigli utili per tutelare la propria casa.
Può sembrare un dettaglio insignificante, quasi impossibile da distinguere a occhio nudo, ma merita la massima attenzione. Nell’ultimo periodo si è tornati a parlare di uno stratagemma utilizzato dai malintenzionati per capire se un appartamento sia regolarmente frequentato oppure rimasto vuoto per diversi giorni.
Un metodo che non richiede strumenti sofisticati e che proprio nella sua estrema semplicità trova la forza per passare del tutto inosservato, consentendo di monitorare le abitudini dei residenti prima di pianificare un eventuale colpo.

Come funziona il “trucco del filo di colla”
La tecnica consiste nell’applicare un sottilissimo strato adesivo, quasi invisibile, tra il battente della porta d’ingresso e lo stipite.
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Se la casa è abitata: L’apertura quotidiana della porta spezza immediatamente il filo di colla.
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Se la casa è vuota: Il filamento rimane intatto per ore o giorni, confermando ai ladri che gli occupanti sono assenti.
Questo sistema serve a studiare preventivamente le abitazioni ritenute più vulnerabili, affiancandosi ad altri segnali “spia” come la posta che si accumula nella cassetta, le luci perennemente spente o l’assenza di rumori.

Dove cercare e come individuarlo
Riconoscere questo espediente è complesso, poiché non produce rumore e richiede pochissimi secondi per essere posizionato. Quando si rientra a casa, specialmente dopo un periodo di assenza o una vacanza, è consigliabile ispezionare con cura l’ingresso aiutandosi con la torcia dello smartphone.
I punti critici da osservare sono:
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Lo spazio sottile tra la porta e lo stipite;
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L’area vicina alla serratura e al nottolino;
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Il bordo superiore e laterale del battente;
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La cornice esterna.
Il segnale può presentarsi come un filamento trasparente simile a una ragnatela, una piccola goccia secca o un residuo di sostanza adesiva.

Cosa fare se si nota un filo di colla sulla porta
Trovare una traccia adesiva non significa necessariamente che sia in atto un tentativo di furto immediato, ma è un segnale che non va assolutamente ignorato. Se si nota qualcosa di anomalo, è bene seguire questi passaggi:
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Fotografare il dettaglio: Prima di rimuovere la colla o pulire la superficie, scattare una foto nitida per conservare una prova del ritrovamento.
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Informare i vicini e l’amministratore: Verificare se il medesimo segnale sia presente anche su altre porte del pianerottolo o del condominio.
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Avvisare le Forze dell’Ordine: Se il fenomeno riguarda più appartamenti, è opportuno effettuare una segnalazione e controllare scrupolosamente serrature e sistemi d’allarme.
I consigli per prevenire le intrusioni
La prevenzione parte prima di tutto dalle abitudini quotidiane. Per ridurre i rischi è importante non accumulare posta o pacchi davanti all’ingresso e non pubblicare sui social network in tempo reale informazioni sui propri spostamenti o periodi di vacanza. Se ci si allontana per diversi giorni, è sempre utile chiedere a una persona di fiducia di effettuare controlli periodici nell’abitazione.
A queste buone prassi si possono affiancare presidi di sicurezza come spioncini digitali, videocitofoni, telecamere, sensori di apertura per porte e finestre e impianti d’allarme collegati allo smartphone. Collaborazione tra vicini e un pizzico di attenzione in più rimangono le armi migliori per scoraggiare i malintenzionati.