Gina Lollobrigida, scomparso il patrimonio milionario: resta soltanto una cosa

 

Il patrimonio di Gina Lollobrigida è scomparso quasi tutto. Secondo i calcoli fatti dalle parti civili durante il recente processo, infatti, tra il 2013 e il 2018 Andrea Piazzolla, il factotum dell’attrice morta a 90 anni il 16 gennaio scorso, condannato ieri a tre anni di carcere per circonvenzione di incapace, avrebbe fatto svanire nel nulla 10 milioni di euro approfittando delle fragilità della Lollo. Solo un bene tornerà nella disponibilità dei suoi eredi: la villa sull’Appia Antica.

La storica villa sull’Appia di Gina Lollobrigida

Dal patrimonio scomparso di Gina Lollobrigida fa dunque eccezione un solo bene. Si tratta della villa sull’Appia Antica, a Roma. Un immobile di 900 metri quadrati con parco privato e piscina, il cui valore si aggirerebbe intorno ai sei milioni di euro. La villa è stata finalmente dissequestrata e torna quindi nella disponibilità degli eredi dell’attrice.

Gina Lollobrigida si trasferì ad abitare in questa villa a partire dagli anni ‘50. Nel 1949 si era infatti sposata sul monte Terminillo con il medico sloveno Milko Skofic, da cui ebbe un figlio, Andrea Milko. E la Lollo decise che la villa sull’Appia sarebbe stata la residenza della sua famiglia. Quella abitazione, come rivelò lei stessa, diventò lo scrigno che custodiva i suoi “ricordi migliori”.

Nella villa sull’Appia Antica ci sono dipinti, sculture, collezioni di disegni e fotografie che ritraggono Gina Lollobrigida insieme a personaggi noti di tutto il mondo. Tra di loro anche politici come Indira Gandhi e Fidel Castro. Artiste del calibro di Maria Callas e Liza Minnelli. Attori come Paul Newman, Sean Connery, Grace Kelly e Audrey Hepburn. Ma anche gli astronauti Yuri Gagarin e Neil Armstrong. A fare notizia è che, almeno per il momento, metà della villa spetterebbe anche ad Andrea Piazzolla, la cui condanna non rende automatica la decadenza del diritto a prendere possesso dei beni. Ma il figlio dell’attrice, Andrea Milko, è già pronto a chiedere al tribunale di dichiarare la sua indegnità alla successione.