Garlasco, l’annuncio dall’avvocato De Rensis sulle indagini: “È un atto grave”

La vicenda di Garlasco continua a tenere banco anche nelle trasmissioni televisive, alimentando discussioni e polemiche. Durante una puntata di Morning News, il programma di Canale 5 condotto da Dario Maltese, si è acceso un acceso dibattito tra alcuni ospiti, tra cui l’avvocato Fabio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, e il generale Luciano Garofalo, consulente di Andrea Sempio.

Il punto di tensione si è concentrato sul verbale dell’interrogatorio di Sempio, svolto nel 2015 dal capitano dei carabinieri Antonio Cassese. De Rensis ha criticato duramente il modo in cui quell’atto era stato redatto, evidenziando come fosse riportato come un “blocco di 4 ore ininterrotto”. L’avvocato ha espresso preoccupazione per questa modalità, sostenendo che “stai sviando ciò che il Pubblico Ministero valuterà” e definendo il comportamento “un atto grave”, che potrebbe derivare da imperizia.

De Rensis ha inoltre sottolineato come sarebbe stato auspicabile che l’ex Capitano Cassese avesse fatto delle precisazioni, ammettendo eventuali errori: “Cosa mi sarebbe piaciuto da parte dell’ex Capitano? ‘Ho sbagliato. Non si deve fare così’”. La sua posizione ha trovato una netta opposizione nel commento del generale Garofano, il quale ha precisato che “gli atti non li ho fatti io” e ha ricordato che Cassese aveva spiegato come l’interrogatorio fosse stato condotto anche con altre persone, giustificando così la modalità di redazione del verbale.

Il confronto si è infiammato ulteriormente quando Garofano ha invitato a superare le polemiche sui dettagli, sottolineando che “dovremmo superare questi aspetti” e che “non so se sono 1, 55 o 75 gli errori”, ma che si percepisce un “accanimento su dei particolari risultati”. La discussione si è conclusa con un invito alla riflessione più ampia sulla gestione delle indagini e sulla corretta interpretazione degli atti giudiziari.

Il dibattito televisivo ha riacceso le polemiche sulla vicenda di Garlasco, evidenziando come anche a distanza di anni si continuino a discutere aspetti tecnici e procedurali che potrebbero influenzare l’opinione pubblica e il corso della giustizia.