Garlasco, il DNA nelle unghie è valido: ora Andrea Sempio…

Continua a destare risonanza mediatica il caso di Garlasco ovvero quello relativo al delitto di Chiara Poggi avvenuto ad agosto 2007. Quel giorno la povera Chiara fu trovata senza vita in casa sua nella villetta di via Pascoli.

Da quel giorni sono cominciate lunghe e complesse indagini nonchè un processo a carico del fidanzato di Chiara, ovvero Alberto Stasi che al termine di tutti e tre i gradi di giudizio è stato ritenuto colpevole di aver commesso il fatto e condannato.

Una condanna che però non ha minimamente scalfito lo stesso Stasi che da sempre si dichiara innocente. Per tutti questi anni gli avvocati del ragazzo hanno sperato che il processo potesse riaprirsi e hanno raccolto prove su prove che hanno presentato nuovamente alla magistratura.

Una raccolta di dati meticolosa quella dei legali di Stasi che adesso come sappiamo hanno ottenuto la riapertura del processo. Con nuove e grandi sorprese visto che nel registro degli indagati è finito come sappiamo Andrea Sempio amico del fratello di Chiara Poggi.

Se egli c’entri o meno qualcosa con il delitto non possiamo saperlo anche perchè era stato già dichiarato innocente nel 2007, e lui ancora tutt’oggi si dice estraneo ai fatti che hanno interessato Chiara Poggi e il suo decesso.

Ma scavando a fondo gli inquirenti stanno facendo emergere sempre più dettagli che potrebbero portare ad una svolta clamorosa del caso qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato e che sarebbe emersa proprio in queste ultime ore. Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale ci sarebbero delle importanti novità per quanto riguarda…

Secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale ci sarebbero delle importanti novità per quanto riguarda il caso di Chiara Poggi. Infatti secondo quanto si apprende dalla stampa nazionale il Dna trovato sotto le unghie di Chiara è valido.

Questo cambia quindi anche completamente lo scenario a carico di Andrea Sempio infatti adesso questo Dna sarà confrontato proprio con quello di Andrea. Si tratta di qualcosa di fondamentale per capire se lo stesso Sempio sia o meno stato presente sulla scena dei fatti.

Per anni, infatti, proprio quell’indizio era stato accantonato, ritenuto non attendibile e inidoneo a reggere il peso di un processo. Adesso invece questo particolare rappresenta un asse portante dell’indagine che se ritenuto appunto apppartente a Sempio quel Dna potrebbe portare a processo lo stesso Sempio.

Il procuratore aggiunto Stefano Civardi ha già fatto capire alle parti che l’orientamento della Procura va in questa direzione, ma chiaramente si dovranno attendere i risultati di questa perizia che come abbiamo detto è molto importante. Il Dna trovato sotto le unghie di Chiara è stato da sempre un elemento cruciale nelle indagini ma a cui in precedenza forse era stato dato poco peso. Quel Dna estratto è ancora disponibile per essere rianalizzato e comparato con quello di Sempio.

La consulenza firmata a da Carlo Previderé e Pierangela Grignani per la Procura di Pavia ha fatto emergere come il Dna in questione potrebbe essere attribuito ad un maschio della famiglia Sempio. Nei prossimi giorni vedremo cosa accadrà il termine per l’incidente probatorio è fissato al 18 dicembre prossimo.