Gaia travolta e uccisa sulle strisce a 24 anni, si scopre chi guidava quell’auto

Quell’estate che prometteva sole, lavoro stagionale e speranze si è trasformata in una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità. Gaia Costa, 24 anni, originaria di Tempio Pausania, ha perso la vita nel cuore della nota località turistica più esclusiva della Sardegna, travolta da un’auto mentre attraversava la strada.
Erano le 13.30 di martedì quando Gaia, figlia del noto sindacalista della Cisl Alfredo Costa, si recava al lavoro lungo via Aga Khan, una delle arterie principali di Porto Cervo. Secondo quanto ricostruito finora, la giovane stava attraversando le strisce pedonali quando è stata investita violentemente da un Suv, una BMW di grossa cilindrata. Le telecamere di sorveglianza nella zona hanno evidenziato che Gaia, accortasi del pericolo imminente, avrebbe alzato un braccio in un gesto di segnale, forse nel tentativo di avvertire l’auto che sopraggiungeva. Tuttavia, il veicolo non si sarebbe fermato, travolgendo la ragazza e lanciandola in aria.
Le urla e lo choc dei testimoni presenti hanno attirato l’attenzione degli altri passanti, che hanno subito chiamato i soccorsi. Sul luogo dell’incidente sono accorsi i sanitari del 118, che hanno tentato in tutti i modi di rianimarla, ma le gravi ferite riportate – in particolare alla testa – si sono dimostrate letali. Dopo oltre venti minuti di intervento, Gaia è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale.
Il drammatico episodio si è svolto sotto gli occhi di molti e ha subito attirato l’attenzione mediatica e pubblica. Alla guida del Suv c’era Vivian Alexandra Spohr, 51 anni, cittadina tedesca e moglie dell’amministratore delegato di Lufthansa, Carsten Spohr. La donna, che si trovava in vacanza a Porto Cervo presso la villa di famiglia, avrebbe ammesso di non aver notato la ragazza prima dell’impatto, e solo dopo averla travolta si sarebbe fermata, colpita da un malore. Trasportata in ospedale, la Spohr è risultata negativa ai test per alcol e sostanze stupefacenti.
Nonostante ciò, la Procura di Tempio Pausania ha aperto un’indagine per omicidio stradale, iscrivendo la donna nel registro degli indagati. La vettura, una BMW, è stata sequestrata come atto di indagine, e ora gli inquirenti stanno ascoltando testimoni e analizzando i filmati per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
Giovedì 10 luglio verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Gaia, che fornirà elementi decisivi per capire se la giovane sia spirata sul colpo o abbia effettivamente perso la vita a causa delle ferite riportate durante il trasporto in ambulanza. L’esito dell’esame sarà fondamentale per le eventuali future imputazioni e per fare luce su questa tragica vicenda.
L’intera comunità di Tempio Pausania, profondamente sconvolta, si stringe nel dolore per la perdita di Gaia, descritta come una ragazza brillante, solare e molto amata. Il padre, noto per il ruolo nel sindacato, non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, mentre la comunità locale si domanda come possa essere ancora possibile, in zone pedonali e turistiche come Porto Cervo, circolare a velocità sostenuta e mettere a rischio la vita di innocenti.





