Furto con abbraccio: così i rom derubano gli anziani

Furto con abbraccio: così i rom derubano gli anziani

18 Settembre 2020 Off Di Admin

Si avvicinano alle loro prede, perlopiù anziani, fingono di chiedere un’informazione e poi le stringono a sé a mo’ di ringraziamento.

Ma in quella stretta sfilano orologi, monili e portafogli dalle tasche dei malcapitati. Un raggiro in piena regola quello del ”furto con abbraccio” messo a segno da borseggiatori navigati, generalmente stranieri di origine romena, che ha già mietuto decine di vittime tra Alessandria e provincia.

Una tecnica vecchia come il mondo ma che, a quanto pare, funzione ancora. Proprio un giorno fa, infatti, un uomo di 85 anni ha subito il furto di un Rolex da parte di una coppia dopo essere stato avvicinato con l’inganno. Attorno alle 11.40 dello scorso lunedì, in via Firenze, l’anziano è stato fermato dalla 25enne romena Anamaria Stan che, con l’astuzia di una allettante proposta a sfondo sessuale, lo ha circuito. Insaccato il rifiuto, la ladruncola lo ha poi per afferrato un braccio sfilandogli così l’orologio dal polso. Quando l’uomo se n’è accorto, la 25enne si era già data alla fuga con la complicità del marito, Nicolae Stan, di 28 anni, anche lui di nazionalità romena, che l’ha attendeva a bordo di un’ auto qualche metro più avanti.

Grazie al supporto delle immagini video , riproposto dal quotidiano La Stampa, la Polizia di Stato è riuscita ad identificare la coppia. I due manigoldi sono stati intercettati poco più di 30 minuti dopo in viale Medaglie d’oro. La donna, incinta del secondogenito, si era cambiata i vestiti e aveva con sé anche il figlio di appena 1 anno. Messa sotto torchio, la 25enne ha confessato il misfatto consegnando altresì la refurtiva. Il marito ha tentato fino all’ultimo di scaricare tutta la responsabilità sulla moglie, nella speranza che se la potesse cavare visto il suo stato interessante. Per i due, oltre all’arresto, è stato disposto il divieto di dimora ad Alessandria.

”Dall’analisi dei filmati abbiamo percepito che i due avevano già monitorato i movimenti dell’anziano – ha sottolineato Marco Poggi, dirigente della Squadra Mobile -si vede chiaramente che la donna scende dalla macchina, si nasconde e, dopo poco, compare la vittima”. Le indagini della Polizia, però, non si sono fermate. La donna è stata infatti riconosciuta da un altro anziano che, lo scorso 9 settembre in via Migliara ad Alessandria, aveva subito lo scippo dell’orologio con la stessa tecnica, solo che questa volta Anamaria Stan si era presentata come una badante in cerca di lavoro. “Da luglio abbiamo constatato un lieve aumento di episodi di questo tipo” ha concluso Marco Poggi “15 in tutta la provincia. Raccomandiamo in particolare alle persone anziane di prestare attenzione: non fatevi avvicinare da sconosciuti, mantenetevi a distanza. E poi diffidate di chi vi chiama al telefono e, fingendosi un membro delle forze dell’ordine, vi chiede di pagare una multa. Noi non agiamo mai così. Nel caso avvisateci e noi interverremo immediatamente”.

Quella del ”furto con abbraccio” è una tecnica già consolidata. Appena due settimane fa, infatti, i carabinieri di Mantova hanno arrestato una banda criminosa di origine romena che si sarebbe resa responsabile di due tentati furti – di cui uno trasformato in rapina impropria – ai danni due signore anziane.