Funerali di Peppe Vessicchio a Roma: l’ultimo saluto tra commozione, fiori e applausi

Lunedì 10 novembre, nel cuore di Montesacro, si è svolto il funerale di Peppe Vessicchio, il celebre direttore d’orchestra scomparso l’8 novembre a causa di una polmonite interstiziale. La chiesa dei Santi Angeli Custodi si è riempita di silenzi, sguardi lucidi e fiori bianchi, in un momento di grande commozione e rispetto per un artista che ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana e nel cuore dei suoi concittadini.

Nonostante la volontà di mantenere la massima riservatezza, molti residenti del quartiere si sono radunati all’esterno della chiesa, un luogo che Vessicchio frequentava quotidianamente durante le sue passeggiate, amato come uno di casa. La comunità ha voluto così rendere omaggio a un uomo che, con discrezione e umanità, ha saputo unire generazioni e sensibilità diverse.

https://twitter.com/amicii_news/status/1987900159909359620

All’ingresso della chiesa spiccavano due grandi corone di fiori: una firmata da Maria De Filippi, l’altra dal team di Amici, trasmissione nella quale il Maestro aveva lasciato un segno indelebile. Dentro, tra i primi ad arrivare, artisti e amici si sono stretti in un abbraccio silenzioso: Lorella Cuccarini e il marito Silvio Testi, Rudy Zerbi che ha lasciato un messaggio nel libro delle firme, Fiorella Mannoia, Rossella Brescia, Enrico Melozzi e i coreografi Veronica e Giuliano Peparini. Presenti anche Valerio Scanu, che Vessicchio aveva diretto durante la vittoria al Festival di Sanremo, testimoni di un legame professionale e umano profondo.

Al momento dell’uscita del feretro, la piazza si è stretta in un lungo applauso, segno di gratitudine e affetto. La figlia Alessia, visibilmente emozionata, ha ringraziato tutti con parole semplici ma cariche di significato: «Mio padre non era solo nostro. Era di tutti».

https://twitter.com/i/status/1987880871878127904

Dalla sera precedente, manifesti dedicati al Maestro erano comparsi nel quartiere: “Ciao Maestro. Montesacro”. Anche il Presidente della III Municipalità ha ricordato con affetto la presenza gentile di Vessicchio tra i bar e le vie del quartiere, sottolineando quanto fosse speciale il suo legame con la comunità e la città di Roma.

Peppe Vessicchio rimane una figura centrale nella memoria collettiva: un artista che ha saputo unire competenza e umanità, celebre non solo per le sue direzioni a Sanremo, ma anche per il suo modo unico di stare in scena, fatto di discrezione e ironia. La città eterna gli ha tributato l’ultimo saluto con il calore che lui stesso aveva sempre restituito al pubblico, lasciando un vuoto difficile da colmare.

La famiglia ha confermato di voler mantenere il massimo riserbo nei giorni successivi, chiedendo rispetto e silenzio in un momento così delicato. La memoria di Peppe Vessicchio continuerà a vivere nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di ascoltare la sua musica.