Funerali del carabiniere Legrottaglie, anche lui tra i presenti: sconvolgimento tra la folla

Era per tutti “zio Carlo”, un punto di riferimento per i suoi colleghi, un dispensatore di saggi consigli per i più giovani, Carlo Legrottaglie, il brigadiere capo dei carabinieri che ha perso la vita giovedì a Francavilla Fontana, durante l’inseguimento di due rapinatori . Aveva solo 59 anni, era un padre, un marito amorevole, Carlo.
Sino alla fine dei suoi giorni terreni, ha onorato la sua divisa, da servitore dello Stato, perdendo la vita mentre esercitava il suo lavoro. A luglio se ne sarebbe andato in pensione ma il destino ha voluto così, lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e dei suoi colleghi mentre inseguiva a piedi uno dei due malviventi.
Sappiamo tutti com’è finita, in quanto anche il suo killer è stato rinvenuto, privo di vita, nelle campagne di Grottaglie, dunque in un luogo poco distante da quello in cui Carlo è stato freddato dai colpi.
Oggi è il giorno straziante dell’addio terreno, quello in cui a Ostuni, sua città natia, il brigadiere capo è stato salutato in una toccante cerimonia funebre, tra le lacrime, il silenzio, il raccoglimento e i ricordi dei momenti condivisi, sia sul lavoro che nei momenti liberi, con il povero Carlo.
Ai funerali del carabiniere Carlo Legrottaglie hanno presenziato in tanti e c’era anche lui tra i presenti, lasciando la folla incredula.
Ostuni, la città bianca, ha ospitato i funerali del carabiniere Carlo Legrottaglie, che ha perso la vita giovedì mattina, in uno scontro, mentre inseguiva a piedi due rapinatori. Un addio straziante, quello di Carlo, avvenuto oggi con centinaia di persone, tra autorità e gente comune, che hanno voluto dargli l’ultimo saluto, nella chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa.
Proprio in questa incantevole città, tra le mete turistiche predilette da chi sceglie la Puglia, dove Carlo viveva con la moglie e le due figlie gemelle minorenni, in tanti hanno voluto dargli un ultimo saluto.
La bara, avvolta dalla bandiera tricolore, è giunta in chiesa portata da otto carabinieri che sono passati attraverso un picchetto d’onore di militari in alta uniforme.
Tantissimi i presenti che hanno preso parte alla cerimonia funebre ma gli occhi sono finiti, in primis, proprio sul nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che non poteva non prendere parte ad un triste momento come questo, in cui un fedele servitore dello Stato italiano ha perso la vita mentre esercitava il suo lavoro. Tra i presenti anche il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.
I funerali sono stati officiati dall’ ordinario militare, l’arcivescovo Gian Franco Saba, e le parole di quest’ultimo sono un chiaro invito a riflettere, in particolare queste: Ai nostri occhi terreni può apparire che la sua felicità sia stata lacerata, eliminata. In un certo senso questo è vero, perché la dimensione terrena per lui è conclusa. Ma egli ha varcato la porta della felicità eterna, quella che nessuno può mai più togliergli, in nessun modo e in alcuna forma”.


