“Fro, str**, cre*!”. Luciana Littizzetto, monologo choc a Che tempo che fa con chi se la prende

 

Che tempo che fa continua a mietere successi, la punta di ieri domenica 19 novembre ha raccolto numeri straordinari: 2,3 milioni di telespettatori e quasi l’11% di share, confermando Nove sul podio delle reti nazionali. “Numeri che alla TV pubblica avrebbero fatto comodo, ma tanto alle perdite da mancata raccolta pubblicitaria ci pensano i contribuenti – scrive pungente un fan del programma sui social -. Complimenti, soprattutto per aver raccontato con delicatezza il caso del ragazzino di Palermo, tristemente dimenticato da certe cronache”.

Merito della conduzione ormai rodata Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Proprio Luciana ieri è stata grande protagonista attirando, tuttavia, le critiche di una parte del pubblico. “Sempre fastidiosamente volgare e repressa”, si legge sotto ad un post di Che Tempo che fa. Il riferimento è ad alcuni temi trattati. Ad una in particolare.

Che tempo che fa, monologo di Luciana Littizzetto contro i bulli

Scrive Libero: “Luciana Littizzetto fa trasecolare a Che Tempo Che Fa. In prima serata la comica torinese mostra a Fabio Fazio alcune proposte di titoli di film a luci rosse per cani. “Nooo”, commenta subito il conduttore nella puntata di domenica 19 novembre”. Così poco prima del consueto monologo su quello che definisce un “mondo fatto così. Male”.

Per il mondo sei sempre troppo basso o troppo alto, con un naso troppo grande e le orecchie troppo a sventola, non sei abbastanza macho o non sei abbastanza fi. Sei appassionato di quello che studi? Secchione. Non studi niente? Cretino. Ti piace qualcuno dello stesso sesso? Fro lesbica. Ti piacciono i fumetti e l’arte? Fro, lesbica. Sei sensibile? Fro, lesbica. Comunque tu ti comporti, c’è sempre qualche stro*** che ti prende di mira”, ha tuonato contro i bulli che “possono essere sbullonati. E con l’aiuto di un adulto, li sbulloniamo più in fretta”.

Tanti i messaggi arrivati di ringraziamento implicito per un tema molto delicato. Racconta uno spettatore la sua esperienza: “Frocio, rottoinculo, questo era il saluto al mattino a scuola. Posso ringraziare i miei genitori che mi hanno sostenuto subito dandomi coraggio. Erano la mia armatura, nulla mi avrebbe più ferito. Al primo cambiamento dei vostri figli, indagate sulla causa. non mettete la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Un’anima sensibile può fare gesti terribili. Parola di un bullizzato”.