Forum Fao e giornata della memoria ebraica: Roma si prepara a un weekend sotto assedio
Roma torna ad essere al centro dell’attenzione mondiale, in un clima di tensione e massima vigilanza. La città si prepara ad accogliere il World Food Forum della Fao, che si terrà al palazzo dell’Aventino, mentre contemporaneamente si svolge la commemorazione dell’82° anniversario della deportazione degli ebrei romani, avvenuta il 16 ottobre 1943. Due eventi distinti, uniti da un elemento comune: la sicurezza.
Allerta massima per la presenza del re di Giordania
Tra le numerose delegazioni internazionali attese in città, spicca quella del re di Giordania, Abdullah II, figura di grande rilievo nello scenario mediorientale. La sua visita, insieme alle altre rappresentanze, ha imposto un dispositivo di protezione di altissimo livello. Dopo la recente visita del Papa Leone XIV al Quirinale, Roma si trova in una fase di massima allerta, con le forze dell’ordine impegnate in un’operazione di controllo capillare.
Il questore di Roma, Roberto Massucci, ha disposto un piano di sicurezza che prevede l’impiego di unità specializzate antiterrorismo, tiratori scelti, reparti antisommossa, nuclei Nbrcr (specializzati in minacce nucleari, biologiche e chimiche), oltre a dispositivi antidrone e droni di sorveglianza per il monitoraggio dall’alto. Le aree intorno alla Fao e sull’Aventino saranno soggette a modifiche alla viabilità e a controlli rigorosi, con l’obiettivo di minimizzare i disagi per i cittadini, che si troveranno a convivere con una città “sorvegliata speciale” per alcuni giorni.
La memoria come simbolo di resistenza e dialogo
Domani, nel cuore del quartiere ebraico di Roma, al Portico d’Ottavia, si terrà la cerimonia di commemorazione dell’82° anniversario della deportazione degli ebrei romani. Un momento di raccoglimento e riflessione sulla tragedia che segnò profondamente la comunità ebraica e la storia della città. Un’occasione per ricordare e onorare le vittime, ma anche per riaffermare il ruolo di Roma come capitale del dialogo internazionale e custode della memoria collettiva.
In un contesto globale ancora complesso, Roma si conferma come simbolo di resistenza, memoria e speranza, dimostrando che il suo doppio volto – città di confronto e di memoria – rimane un patrimonio inestimabile per il mondo intero.