Fiumi di persone per strada a Napoli, non si riesce a camminare o respirare. Residenti bloccati in casa
Quella che sembrava una mattina come tante si è trasformata in un incubo per i residenti del centro storico di Napoli. Le strade, solitamente tranquille e intrise dell’aroma di cornetti appena sfornati, si sono improvvisamente riempite di un’onda silenziosa e inarrestabile di visitatori, trasformando i vicoli in un vero e proprio imbuto umano.
Dalle prime ore del mattino, decine di migliaia di turisti italiani e stranieri hanno invaso le strade dei Decumani, da Spaccanapoli a via Benedetto Croce, passando per piazza San Domenico Maggiore e via dei Tribunali. La massa di persone ha creato un caos tale da rendere difficile anche il semplice camminare, con residenti e commercianti costretti a fare i conti con un’intensa folla che ha preso d’assalto il cuore della città.
Le immagini più emblematiche arrivano da via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo per le sue botteghe di presepi. Qui, il senso unico pedonale istituito dal Comune, con vigilantes e pattuglie della Polizia Locale, ha cercato di contenere il flusso, ma la situazione rimane critica. La folla ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza, con residenti e associazioni che chiedono interventi immediati.
Gennaro Esposito, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina, ha espresso forte preoccupazione: «È una situazione allucinante. I residenti non riescono a uscire né a rientrare nei propri appartamenti. Se dovesse succedere qualcosa, come passerebbero le ambulanze del 118? Serve molta più vigilanza nei Decumani».
Alcuni residenti sono rimasti letteralmente bloccati in casa, incapaci di uscire o di raggiungere le proprie attività quotidiane. Una donna dal terzo piano ha raccontato di aver passato diversi minuti con la busta della spazzatura in mano, senza poterla portare fuori. «È come vivere in mezzo a una festa non voluta», ha commentato, «ma senza vie di fuga».
Il Comune di Napoli si trova ora di fronte a una sfida cruciale: rivedere la gestione dei flussi turistici per garantire la sicurezza e la vivibilità di un patrimonio UNESCO che rischia di essere soffocato da un’immensa massa di visitatori. La speranza è che si possa trovare un equilibrio tra la valorizzazione del centro storico e il rispetto delle esigenze di chi ci vive quotidianamente.
Intanto, i cittadini attendono risposte concrete e interventi efficaci per evitare che questa invasione si trasformi in una minaccia per la sicurezza e la qualità della vita nel cuore pulsante di Napoli.