Famiglia nel bosco, la coppia accetta la casa offerta dal ristoratore. Le foto della nuova dimora

Palmoli – La famiglia che viveva nel bosco a Palmoli ha deciso di trasferirsi temporaneamente in un immobile messo a disposizione da un privato cittadino, in risposta alle criticità igienico-sanitarie rilevate dagli assistenti sociali e dal Tribunale per i Minorenni. La decisione, spiegano i legali della coppia, non rappresenta una resa, ma una soluzione transitoria per garantire il benessere dei figli e rispettare le prescrizioni dell’autorità giudiziaria.

Il padre, Nathan Trevallion, ha accolto con gioia e gratitudine l’offerta di un casolare in comodato d’uso gratuito da parte del ristoratore di Ortona, Armando Carusi. Ricevute le chiavi, Trevallion ha espresso fiducia nei giudici, evitando commenti diretti sulla vicenda, affidando il suo ringraziamento a un bigliettino. Il casolare, immerso nel bosco di Palmoli vicino alla masseria di Carusi, è stato descritto come un luogo incontaminato, dotato di camino in ogni stanza, bagno a secco, pozzo e sorgente naturale. La presenza di antichi attrezzi in legno ha colpito positivamente Nathan, che ha manifestato entusiasmo per questa nuova sistemazione.

Il ristoratore Armando Carusi si è detto felice che tutto sia andato a buon fine, annunciando che Nathan si trasferirà già domani, seguito dalla moglie e dai tre figli. La famiglia potrà così vivere in un ambiente più salubre, in attesa di poter tornare nel bosco, ma in condizioni che rispettino le normative di sicurezza e igiene.

Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, che assistono la coppia, hanno formalizzato un reclamo contro l’ordinanza del Tribunale, ribadendo la volontà dei genitori di continuare a vivere secondo il loro credo e il loro stile di vita. Tuttavia, sottolineano che il trasferimento rappresenta un passo temporaneo necessario per avviare i lavori di adeguamento della casa nel bosco, che dovranno renderla conforme agli standard minimi di sicurezza e igiene richiesti.

Il comunicato ufficiale evidenzia come i genitori non rinuncino al loro stile di vita, ma abbiano scelto questa soluzione ponte per permettere ai bambini di rimanere con la famiglia durante i lavori di ristrutturazione. L’obiettivo è tornare nel bosco in condizioni che soddisfino le richieste dell’autorità giudiziaria, garantendo al contempo il benessere dei minori.

Resta ora da capire come procederà il Tribunale per i Minorenni, che dovrà valutare il reclamo e monitorare l’evoluzione della situazione familiare nelle prossime settimane. La vicenda rimane sotto osservazione, mentre la famiglia si prepara a un temporaneo cambiamento di vita, con la speranza di poter tornare presto nella propria casa nel bosco, in condizioni di sicurezza e rispetto delle normative.