Famiglia nel bosco: i bambini nel casolare di famiglia per la prima volta dopo 11 mesi

Dopo quasi undici mesi lontani dalla loro abitazione, i bambini della cosiddetta famiglia nel bosco sono tornati per la prima volta nella casa dei genitori. Un incontro durato circa un’ora e mezza, ma che per la famiglia rappresenta un momento particolarmente significativo e un ulteriore passaggio nel percorso previsto dalle decisioni del Tribunale per i minorenni.
A rendere noto il ritorno è stato l’avvocato Simone Pillon, difensore di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. Secondo quanto riferito dal legale, i bambini sono stati accolti da mamma e papà nella cosiddetta casa del bosco, dove hanno potuto trascorrere del tempo anche insieme agli animali della piccola fattoria.
Il ritorno nella casa del bosco
«Per la prima volta dopo quasi 11 mesi di assenza, sono tornati alla “casa del bosco”, accolti dall’abbraccio di mamma e papà e circondati dagli animali della piccola fattoria», ha dichiarato Pillon.
Nathan e Catherine avrebbero atteso i figli insieme, preparando per loro anche una merenda all’aperto. Un momento breve, ma che secondo la difesa assume un valore importante nel percorso di riavvicinamento alla loro abitazione.
«Nathan e Catherine hanno atteso i figli abbracciati tra loro e hanno preparato una grande merenda nel giardino», ha raccontato l’avvocato.
Il tempo trascorso nella casa è stato limitato a circa un’ora e mezza, ma per la difesa si tratta di un ulteriore passo verso la possibilità di un rientro più stabile.

Il prossimo passo: i pernottamenti
Secondo quanto spiegato da Pillon, il percorso potrebbe proseguire con una nuova fase già nelle prossime settimane.
«Si tratta solo di un’ora e mezza ma è un altro passo verso il rientro definitivo. Tra 15 giorni dovrebbero cominciare i pernotti e poi via via speriamo la situazione si possa avviare a una soluzione definitiva», ha affermato il legale.
L’eventuale avvio dei pernottamenti rappresenterebbe dunque un passaggio successivo rispetto alle visite di breve durata. L’obiettivo indicato dalla difesa è quello di procedere gradualmente, attraverso periodi sempre più lunghi nella casa del bosco.
Oltre 30mila chilometri percorsi dai genitori
Nel ricostruire i mesi trascorsi dalla famiglia, l’avvocato Pillon ha sottolineato anche l’impegno dei due genitori nel mantenere il rapporto con i figli durante il periodo di permanenza nella casa famiglia.
Secondo quanto riferito dal legale, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avrebbero percorso complessivamente più di 30mila chilometri per raggiungere la struttura e garantire la propria presenza accanto ai bambini.
«Nathan e Catherine, in ottemperanza delle decisioni del Tribunale per i minorenni, hanno percorso più di 30mila km in pochi mesi per fare avanti e indietro dalla casa famiglia per non far mancare neppure per un minuto la loro presenza e il loro affetto ai loro figli», ha dichiarato Pillon.
Il legale ha quindi definito questo impegno un elemento che, a suo giudizio, dovrebbe essere considerato nella valutazione della situazione familiare.

La commozione dell’avvocato
Il ritorno dei bambini nella casa ha coinvolto emotivamente anche lo stesso Pillon, che ha raccontato la propria reazione dopo aver assistito all’incontro.
«Vedendo la gioia dei bambini, finalmente a casa anche solo per così poco tempo, non ho potuto fare a meno di commuovermi», ha raccontato.
E ha aggiunto: «Per noi è la casa nel bosco, per loro è la sicurezza, il calore, il nido così a lungo atteso».
Le parole del legale restituiscono il significato che la difesa attribuisce a questo primo ritorno dopo quasi undici mesi di lontananza. Un’ora e mezza trascorsa nell’abitazione rappresenta, nella prospettiva dei genitori e dei loro legali, un momento atteso a lungo.
Un percorso ancora da completare
Il ritorno nella casa del bosco non coincide, al momento, con un rientro definitivo. Si tratta di un passaggio inserito nel percorso previsto nell’ambito delle decisioni del Tribunale per i minorenni.
La prospettiva indicata dalla difesa è quella di una progressione graduale: dalle visite brevi ai pernottamenti e, successivamente, a periodi sempre più lunghi nell’abitazione.
Il prossimo appuntamento, secondo quanto riferito dall’avvocato Pillon, dovrebbe quindi essere rappresentato proprio dall’avvio dei pernottamenti, previsto tra circa quindici giorni.
Per la famiglia, intanto, resta il significato di quel primo ritorno: dopo quasi undici mesi, i bambini hanno potuto nuovamente trascorrere del tempo nella casa del bosco, insieme ai genitori e agli animali della piccola fattoria.