Famiglia del bosco, Nathan firma il comodato d’uso: la nuova casa può cambiare tutto. Foto, dettagli e cosa succede ora

Dopo settimane di tensioni e incertezze, arriva una svolta significativa nella vicenda della famiglia Trevallion. Nathan ha firmato il contratto di comodato d’uso gratuito per un casolare immerso nella campagna di Palmoli, messo a disposizione dal ristoratore Armando Carusi. Un passo che potrebbe segnare l’inizio di un percorso di ricongiungimento con la moglie Catherine e i tre figli, temporaneamente allontanati una settimana fa e ospitati in una casa famiglia su decisione del Tribunale dei Minori dell’Aquila.

L’emozione del momento e la consegna delle chiavi
L’accordo è stato formalizzato sabato pomeriggio a Ortona, in un momento di grande commozione. Carusi, che ha restaurato la casa della sua famiglia d’origine, ha consegnato le chiavi a Nathan tra emozione e speranza: “Ho visto la felicità nei suoi occhi. Spero che presto possa riabbracciare moglie e bambini”, ha dichiarato. La “casetta di nonna Gemma”, così è stata ribattezzata, sarà a disposizione della famiglia per due mesi, il tempo necessario per completare i lavori di ristrutturazione della loro abitazione originaria, già approvati dalle autorità competenti.

Perché questa soluzione ha convinto la coppia
Nei giorni scorsi, Nathan e Catherine avevano rifiutato due proposte del Comune di Palmoli, giudicandole inadatte alle loro esigenze. Questa volta, invece, l’offerta di Carusi ha colpito positivamente la coppia. La casa, infatti, conserva molte caratteristiche che rispecchiano il loro stile di vita semplice e naturale: è circondata da ettari di verde, dispone di un pozzo e di una sorgente naturale, un camino per il riscaldamento e ampi spazi esterni ideali per coltivare la terra.

Nathan ha visitato la casa mercoledì scorso, rimanendo subito colpito dalla posizione e dall’ambiente. Dopo aver condiviso le foto con Catherine, la conferma definitiva è arrivata ieri, rafforzando la speranza di un ritorno alla normalità.
Il motivo dell’allontanamento e le condizioni della nuova abitazione
Il provvedimento del Tribunale dei Minori era stato motivato principalmente dalle condizioni igieniche della precedente abitazione, in particolare dal bagno esterno a secco, non collegato a sistemi fognari. La nuova casa, invece, presenta un bagno interno, moderno e completo, considerato un requisito fondamentale per il possibile rientro dei bambini.

Carusi ha sottolineato di aver fatto tutto con il cuore, ricordando la propria infanzia in condizioni simili: “Ho vissuto come loro quando ero piccolo, senza riscaldamento e con il bagno a secco. Per questo ho pensato che questa fosse la soluzione giusta. La casa è stata ristrutturata di recente e oggi è confortevole, immersa nella natura”.
Caratteristiche della casa
- Cucina e soggiorno unificati
- Bagno interno con servizi moderni
- Caminetti funzionanti
- Terreno coltivabile circostante
Prossimi passi e tempi
Con la firma del contratto di comodato, Nathan potrà entrare nella casa già nelle prossime ore. Tuttavia, restano da completare alcuni passaggi fondamentali:
- Valutazione degli assistenti sociali – dovranno verificare che l’immobile rispetti i requisiti minimi per l’accoglienza dei minori.
- Parere del Tribunale dei Minori – i giudici dell’Aquila decideranno sul possibile rientro dei bambini, valutando anche il percorso di ristrutturazione della casa originaria.
- Esito del reclamo degli avvocati della coppia – i legali hanno presentato ricorso contro l’ordinanza di allontanamento, sostenendo che la vicenda sia stata strumentalizzata. La nuova soluzione abitativa potrebbe rafforzare la loro posizione.
Dopo giorni di tensioni e polemiche, la storia sembra ora avviarsi verso una soluzione concreta. Nathan dormirà nel nuovo casolare già da domenica, mentre la decisione definitiva sulla riunificazione familiare resta nelle mani del Tribunale dei Minori.