“Esperienza allucinante”. Licia Colò, il volo con Ryanair finisce malissimo (VIDEO)

La conduttrice e volto storico della televisione italiana, Licia Colò, ha condiviso sui social un episodio che mette in luce le criticità della modernizzazione dei servizi aeroportuali, evidenziando come la tecnologia possa diventare un ostacolo anziché un aiuto. L’esperienza vissuta all’aeroporto di Fiumicino, poco prima di partire per le isole Egadi, ha suscitato un ampio dibattito sulla digitalizzazione forzata e sulla necessità di mantenere un equilibrio tra innovazione e assistenza umana.

Un viaggio complicato tra app e code

Licia Colò racconta di aver affrontato una vera e propria odissea al momento dell’imbarco del bagaglio, a causa delle nuove procedure adottate da Ryanair. “Hanno cambiato sistema per l’imbarco bagagli, imponendo di scaricare un’app, fotografare il bagaglio e completare una procedura interamente digitale”, ha spiegato in un video pubblicato sui propri canali social. La conduttrice, che si aspettava un processo rapido e automatico, si è trovata invece in coda per oltre trenta minuti, con il rischio di perdere il volo.

L’esperienza di Licia Colò si è conclusa con una frustrazione condivisa da molti: nonostante fosse presente fisicamente allo sportello, l’applicazione non ha riconosciuto il suo bagaglio e nessuno del personale è stato in grado di offrire assistenza immediata. “È stato come sostenere un esame universitario”, ha commentato, sottolineando come la tecnologia, in questo caso, abbia complicato anziché semplificare il processo.

Un appello alla riflessione sulla digitalizzazione

Il racconto della conduttrice ha immediatamente attirato l’attenzione dei follower, molti dei quali hanno condiviso esperienze simili e manifestato preoccupazione per la crescente dipendenza dai sistemi digitali nei servizi di viaggio. Licia Colò ha espresso un pensiero forte: “Vi rendete conto a che punto siamo arrivati? Una disumanizzazione. Come fa una persona anziana o meno esperta a viaggiare, se tutto si basa su procedure digitali complicate e senza supporto umano?”

Le sue parole hanno aperto un dibattito più ampio sul tema della digitalizzazione nei servizi pubblici e privati, evidenziando come questa possa rappresentare un ostacolo per molte persone, soprattutto quelle meno avvezze alla tecnologia o con bisogni di assistenza personalizzata. La conduttrice ha sottolineato l’importanza di mantenere un equilibrio tra innovazione e presenza umana, affinché i servizi siano accessibili e inclusivi.

Il problema più ampio della modernizzazione

L’esperienza di Licia Colò mette in luce un problema più generale: nel nome della modernizzazione, si rischia di dimenticare le esigenze reali dei cittadini e dei viaggiatori. La digitalizzazione, se non accompagnata da adeguate misure di supporto e assistenza, può diventare un ostacolo piuttosto che un vantaggio, creando disagi e frustrazioni che si potevano evitare.

Mentre le tecnologie continuano a evolversi, è fondamentale che le aziende e le istituzioni considerino anche l’aspetto umano, garantendo la presenza di personale qualificato e strumenti di supporto efficaci. Solo così si potrà assicurare che la modernizzazione sia realmente al servizio di tutti, senza lasciare indietro nessuno.