Esami più severi per gli over 80: il piano del governo divide
Roma – Il governo italiano sta valutando un possibile inasprimento delle regole per il rinnovo delle patenti di guida per gli automobilisti più anziani, in particolare dopo gli 80 anni di età. La riflessione è stata avviata nelle scorse settimane dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo alcuni incidenti stradali gravi in cui sono stati coinvolti ultraottantenni che si sono messi alla guida contromano su autostrade italiane.
La proposta allo studio
Secondo le fonti ufficiali, l’esecutivo sta “ragionando su come eventualmente rivedere gli esami di rinnovo della patente di guida dopo certi limiti di età”, perché la situazione richiede una riflessione basata sui numeri e sui dati, non sulle impressioni.
Attualmente la legge italiana prevede che:
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fino a 50 anni la patente ha validità di 10 anni;
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dai 51 ai 70 anni la validità è di 5 anni;
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dai 71 agli 80 anni la patente va rinnovata ogni 3 anni;
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oltre gli 80 anni, l’obbligo di rinnovo è ogni 2 anni, con visita medica obbligatoria per verificare i requisiti psicofisici.
La possibile novità non sarebbe tanto sui tempi di rinnovo, quanto sul contenuto degli accertamenti sanitari e di abilità alla guida: si valuta, infatti, di includere controlli più approfonditi oltre alla semplice visita medica, con potenziali test su riflessi, capacità cognitive, orientamento spaziale e percezione visiva, molto più rigorosi rispetto agli attuali esami clinici.
Il dibattito politico
Sulla questione si è inserita anche l’opposizione parlamentare: il capogruppo del Pd in Commissione Trasporti alla Camera, Anthony Barbagallo, ha annunciato l’intenzione di riproporre una proposta di legge che renderà obbligatorio un esame teorico e pratico al rinnovo della patente una volta compiuti gli 80 anni di età. La misura era già stata presentata in passato, ma era stata respinta dalla maggioranza parlamentare.
Opinioni di associazioni e sindacati
La proposta ha suscitato reazioni e posizioni contrastanti:
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Assoutenti, associazione di consumatori, invita alla cautela sottolineando che la libertà di muoversi è un diritto fondamentale per tutte le fasce d’età, e che i controlli dovrebbero essere basati su criteri medico-funzionali chiari e aggiornati, più che esclusivamente sull’età anagrafica.
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Sindacati dei pensionati, come la Uilp, chiedono un confronto più ampio sui dati e sulle implicazioni sociali ed economiche, evidenziando che per molte persone anziane la patente rappresenta autonomia e indipendenza.
Sicurezza stradale e numeri
Le motivazioni ufficiali del governo partono da una serie di incidenti anche mortali causati da conducenti ultraottantenni nelle scorse settimane, inclusi casi in cui i conducenti hanno imboccato autostrade contromano con conseguenze tragiche. Questo ha riaperto il dibattito sulla sicurezza stradale e l’idoneità alla guida in età avanzata.