“È da denuncia”. Sanremo 2026, Selvaggia Lucarelli durissima su Arisa: il voto choc e l’analisi che fa discutere

 

La prima serata del Festival di Sanremo 2026 non ha regalato soltanto musica ed emozioni, ma anche polemiche destinate a far discutere. A infiammare il dibattito social è stata Selvaggia Lucarelli, che ha commentato in tempo reale le esibizioni dei cantanti in gara con il suo consueto stile diretto e tagliente.

Nel mirino della giornalista è finita Arisa, tornata sul palco dell’Ariston con un brano che ha diviso pubblico e critica. Il giudizio di Lucarelli è stato netto: “È da denuncia”, una frase che in poche ore è diventata virale.

Il voto durissimo: “Arisa voto 2”

Alla battuta iniziale ha fatto seguito un’analisi più articolata, riferita esclusivamente alla performance e al brano presentato in gara.

Lucarelli ha scritto:

“Arisa voto 2: La canzone sembra presa da una di quelle compilation di musica sacra moderna focolarina, tipo quelle da oratorio, da cantare con gli scout intorno al falò che battono le mani. Il problema è che non è all’altezza né di ‘Servo per amore’ o di ‘E sono solo un uomo’, figuriamoci se è all’altezza di Sanremo, o di una voce come quella di Arisa. Che canta sempre benissimo, ma non evolve: in questo Sanremo non ha né la freschezza di ‘Sincerità’ né la profondità di ‘La notte’.”

Un giudizio severissimo che, pur riconoscendo le qualità vocali dell’artista, mette in discussione la scelta musicale e la direzione artistica del brano.

Il confronto con pezzi simbolo della sua carriera come Sincerità e La notte sottolinea la distanza, secondo la giornalista, tra il passato più incisivo della cantante e l’attuale proposta sanremese.

Critica musicale, non personale

Dalle ricostruzioni pubblicate online emerge come la critica fosse rivolta esclusivamente al pezzo in gara, non alla persona. Nello stesso commento, infatti, Lucarelli riconosce che Arisa “canta sempre benissimo”, ma contesta quella che definisce una mancata evoluzione artistica.

Lo stile provocatorio della giornalista non è una novità per chi segue il Festival: anche nelle passate edizioni aveva espresso giudizi tranchant, contribuendo ad animare il dibattito parallelo sui social.

Il web si divide

Nel giro di pochi minuti, il commento ha acceso una vera e propria discussione online.
Da una parte chi ha condiviso la stroncatura, parlando di esibizione sottotono rispetto alle aspettative. Dall’altra i fan della cantante, che hanno difeso la performance definendola coerente e intensa.

L’episodio conferma ancora una volta come Sanremo non sia soltanto una competizione musicale, ma un evento mediatico totale in cui ogni esibizione viene analizzata in tempo reale e ogni parola può trasformarsi in un caso nazionale.

Tra applausi, polemiche e voti impietosi, il Festival 2026 continua a far parlare di sé. E il dibattito è appena cominciato.