“Due casi in Italia”. Allarme virus, gli esperti: “Ecco cosa dovete evitare”

BARI – Il dipartimento di Prevenzione della Asl di Bari ha concluso un’indagine epidemiologica che ha confermato la presenza di due casi di infezione da virus Chikungunya, una malattia virale trasmessa dalle zanzare del genere Aedes, nota per provocare febbre alta e dolori articolari intensi. Entrambi i soggetti risultano essere importati dall’estero, uno proveniente da Cuba e l’altro dallo Sri Lanka, e non sono collegati tra loro.

In seguito all’accertamento, il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha firmato un’ordinanza urgente con misure di prevenzione e controllo per evitare la diffusione del virus sul territorio comunale. Tra le principali disposizioni, il divieto di abbandonare contenitori che possano raccogliere acqua stagnante, come secchi, sottovasi e bidoni, e la raccomandazione di svuotare regolarmente tutti i recipienti dopo l’uso. Particolare attenzione viene rivolta ai gestori di depositi di pneumatici, aziende di rottamazione e cantieri, invitati a coprire o svuotare i contenitori ogni sette giorni e a effettuare trattamenti larvicidi quando necessario.

Le autorità sanitarie hanno inoltre installato trappole per la cattura della zanzara tigre (Aedes albopictus) nei pressi delle abitazioni dei due contagiati. Le trappole, rimosse oggi, saranno inviate all’Istituto zooprofilattico di Foggia per analisi di laboratorio finalizzate alla ricerca del virus. La situazione è costantemente monitorata e gestita in stretta collaborazione con le autorità sanitarie nazionali e locali, per garantire la massima sicurezza pubblica.
L’ordinanza prevede sanzioni amministrative e denunce penali per chi non rispetta le disposizioni, con l’obiettivo di proteggere la salute dei cittadini e prevenire l’insediamento del virus nel territorio barese. La campagna di prevenzione si inserisce in un quadro di azioni coordinate, volte a contenere il rischio di diffusione e a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di comportamenti responsabili.
Le autorità continuano a seguire con attenzione la situazione, assicurando un’azione tempestiva e efficace per tutelare la salute pubblica e impedire che il virus si diffonda ulteriormente nel territorio.