Dramma in mare, squalo aggredisc* ragazzino: era con il fratello

La giornata era cominciata come tante altre, in barca tra acque limpide e piccole isole. A un certo punto, dopo ore tranquille, due fratelli sono entrati in mare per fare il bagno.

Tutto sembrava normale, almeno all’inizio. La baia era calma, la riva non troppo lontana e nessuno immaginava che in pochi secondi quella scena sarebbe cambiata completamente.

Uno dei due ragazzi ha notato qualcosa sotto la superficie. Sembrava un elemento del fondale, forse una roccia, qualcosa a cui non si dà troppo peso quando si nuota.

Poi è arrivato un urlo, improvviso, e chi era vicino ha capito che non si trattava di uno scherzo. Da quel momento ogni secondo è diventato decisivo.

Poi è arrivato quel momento in cui non c’era più tempo per pensare: alla fine è accaduto quello che non si sarebbe mai voluto successe.

L’episodio è avvenuto nelle acque di Staniel Cay, alle Bahamas. Un ragazzo americano di 12 anni stava facendo il bagno insieme al fratello maggiore dopo una giornata trascorsa in barca con la famiglia tra le isole dell’arcipelago.

Secondo il racconto riportato, il dodicenne si sarebbe avvicinato a qualcosa che aveva scambiato per uno scoglio. Poco dopo è stato morso da uno squalo e ha riportato gravi ferite a una gamba.

Il fratello maggiore è intervenuto subito, usando il costume del ragazzino per improvvisare un laccio e cercare di fermare l’emorragia. La zona era isolata, i telefoni non funzionavano e la famiglia si trovava lontana dalla costa, quindi quei primi momenti sono stati fondamentali.

Una barca di passaggio ha poi raggiunto la spiaggia e ha permesso di trasportare il dodicenne fino alla terraferma. Da lì il ragazzo è stato ricoverato d’urgenza e sottoposto a un intervento molto delicato, necessario per curare le profonde lesioni riportate alla gamba.

Il giovane è sopravvissuto, ma dovrà affrontare un lungo percorso di recupero prima di tornare a camminare normalmente. Il fratello, con il suo intervento immediato, ha avuto un ruolo decisivo nell’evitare conseguenze ancora più gravi.