Doppia scossa di terremoto entrambe di magnitudo 5.0: la situazione

La quiete di una regione abituata a convivere con la forza imprevedibile della natura è stata improvvisamente spezzata. In una zona dove il ricordo dei grandi terremoti non si è mai davvero spento, nuove vibrazioni hanno riportato inquietudine tra gli abitanti, che si sono riversati in strada in preda al panico.

Per diversi minuti l’attenzione è rimasta concentrata su ciò che stava accadendo sotto la superficie, mentre le autorità monitorano i segnali provenienti dal sottosuolo.

Due episodi ravvicinati, due scosse di magnitudo 5.0, hanno acceso l’allarme e riportato alla memoria momenti difficili vissuti in passato dalla popolazione locale, travolta di perdere la vita sotto le macerie.

La paura è tornata a farsi sentire, soprattutto perché il territorio coinvolto è noto per la sua fragilità geologica e per una storia segnata da eventi devastanti. Le prime informazioni hanno lasciato spazio a interrogativi e preoccupazioni, in attesa di un quadro più chiaro della situazione.

La terra sta continuando a tremare in diverse zone del globo e stavolta la  protagonista della nuova sequenza sismica è stata la città di Yibin, nella provincia cinese del Sichuan, dove due  scosse di magnitudo 5.0 hanno colpito a distanza ravvicinata, l’una dall’altra.  Il Centro cinese per le reti sismiche ha segnalato il primo evento  con epicentro nel distretto di Gaoxian, a circa 8 chilometri di profondità.

La seconda scossa,   che ha fatto oscillare nuovamente gli edifici,  invece, è stata generata a una profondità inferiore, intorno ai 6 chilometri. Il bilancio iniziale,  dunque in aggiornamento,  parla di due persone rimaste ferite in modo lieve, soccorse e accompagnate nelle strutture sanitarie della zona.

Nessun nuovo danno rilevante è stato attribuito al secondo movimento tellurico, ma la popolazione ha vissuto  momenti di forte apprensione. Il Sichuan resta infatti una delle aree più esposte della Cina per la sua intensa attività sotterranea.

La causa principale risiede nello scontro continuo tra la placca indiana e quella eurasiatica, un processo che provoca deformazioni della crosta terrestre e accumulo di energia lungo le numerose faglie presenti nella regione.

Il territorio porta ancora i segni di fortissimi terremoti avvenuti nel  passato. Nel 2022,  ad esempio,   un sisma di magnitudo 6.8 provocò 93 decessi, mentre nel maggio 2008 un terremoto impressionante  di magnitudo 8 sconvolse il Sichuan, causando oltre 90mila deceduti e dispersi. Una ferita storica che continua a pesare sulla memoria collettiva.