Domiciliari all’autista del bus in gita: era al cellulare, morta una maestra e feriti 30 bambini

Un tragico incidente ha sconvolto la comunità di Cazzago Brabbia, in provincia di Varese, dopo che un autobus con a bordo studenti e insegnanti è stato coinvolto in un grave scontro stradale. Quel giorno, il pullman stava tornando a casa dopo una visita didattica al Museo del cavallo giocattolo di Grandate, nel Comasco, quando si è verificato il dramma.

Secondo le ricostruzioni della Procura di Como, l’autobus ha impattato violentemente contro un camion in corsia, senza alcun tentativo di frenata o manovra d’emergenza. Le indagini si sono subito concentrate su una possibile distrazione del conducente, e le immagini delle telecamere autostradali hanno fornito elementi fondamentali: un frame mostra chiaramente l’autista con il cellulare in mano pochi secondi prima dello scontro. Accanto a lui, sedeva la maestra Domenica Russo, che ha perso la vita nell’impatto.

Le analisi tecniche sul telefono sequestrato hanno confermato che il dispositivo era attivo nei minuti precedenti all’incidente, rafforzando l’ipotesi di una distrazione grave e colposa. La condotta dell’autista, che stava utilizzando lo smartphone mentre guidava, è stata qualificata come una colpa gravissima, incompatibile con il ruolo di trasportatore di minori.

Per questo motivo, il procuratore Massimo Astori e il sostituto Simone Pizzotti avevano richiesto la custodia cautelare in carcere per l’autista, Pagani. Tuttavia, il giudice per le indagini preliminari, Maria Elisabetta De Benedetto, ha deciso di applicare gli arresti domiciliari, ritenendo che non ci fossero rischi di inquinamento delle prove, dato che il telefono era già stato sequestrato e analizzato.

L’autista, rappresentato dagli avvocati Davide Conforti e Carola Balzarin, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni pubbliche e si è avvalso del diritto al silenzio. Nei prossimi giorni è previsto l’interrogatorio di garanzia, durante il quale si chiarirà la posizione dell’indagato.

La tragedia ha lasciato un segno profondo nella comunità di Cazzago Brabbia. La maestra Domenica Russo, molto stimata e amata da colleghi, studenti e genitori, è stata ricordata con affetto e dolore. I bambini presenti sul pullman stanno ricevendo supporto psicologico per affrontare il trauma, sia fisico che emotivo.

Il ritorno a scuola, nei giorni successivi all’incidente, si è svolto in un clima di silenzio e sgomento. La domanda che molti si pongono, ma che ancora nessuno osa formulare apertamente, è: si poteva evitare questa tragedia? Un interrogativo che rimane aperto, mentre la comunità si stringe nel dolore e nella speranza di fare luce sulle cause di questa immane perdita.