Di Battista dice NO al volo di Stato

L’intero mondo politico è in apprensione per Alessandro Di Battista. 

Lontano da casa, ricoverato all’Avana dopo un malore improvviso,  sta tenendo gli italiani col fiato sospeso.

Mentre i medici valutano gli scenari, trasferimento compreso,  è emerso un dettaglio destinato a far discutere e parecchio!

Sebbene la priorità resti la salute,    non si fa che parlare proprio di quanto è emerso.

Di Battista dice NO al volo di Stato.

Alessandro Di Battista resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana. I medici cubani, dopo gli accertamenti eseguiti, compresa una Tac con mezzo di contrasto, ritengono che le sue condizioni non consentano al momento un lungo viaggio aereo. Il malore era arrivato venerdì sera a Santa Clara, dopo la visita al mausoleo di Che Guevara, con un forte mal di testa.

Nel frattempo, l’apparato diplomatico italiano segue costantemente la situazione. L’ambasciatrice Simona De Martino ha raggiunto personalmente la struttura sanitaria, incontrando l’ex parlamentare e mantenendo i contatti con i medici cubani.

Anche la Farnesina monitora il caso, pronta a valutare un eventuale rimpatrio quando le condizioni cliniche lo renderanno possibile  ma non si fa che parlare proprio della volontà di Di Battista. 

Il tema del volo sanitario aveva già acceso il confronto sui social, ma Palazzo Chigi ha chiarito che un eventuale trasferimento rientrerebbe nelle procedure previste per assistere cittadini italiani gravemente malati all’estero. Di Battista, inoltre, avrebbe già manifestato la volontà di non usufruire di corsie preferenziali. Prima della partenza aveva sottoscritto un’assicurazione sanitaria, mentre Il Fatto Quotidiano e il Movimento 5 Stelle avrebbero dato disponibilità a sostenere eventuali costi.

Antonio Tajani lo ha contattato telefonicamente, assicurandogli che il Governo farà tutto il necessario. Successivamente è arrivata anche la telefonata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Giuseppe Conte, invece, ha chiesto aggiornamenti sulle condizioni dell’ex deputato e sull’assistenza ricevuta a Cuba. Il suo interessamento sarebbe stato collegato anche all’arrivo all’Avana di due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma. Tra le ipotesi resta anche Miami, ma senza autorizzazione medica.Accanto a Di Battista sono arrivati Sahra, ex compagna e madre dei suoi due figli, insieme ad alcuni amici. Dall’ospedale lui continua intanto a rispondere, seppur brevemente, ai messaggi ricevuti. A Ilaria Loquenzi ha scritto: «Ce la metterò tutta per tornare presto». Dopo l’incoraggiamento di Gino Sorbillo, ha replicato «Ne ho bisogno», promettendo di tornare presto. Per ora, però, la pizza dovrà attendere: all’Avana lo aspettano ancora cure, accertamenti e prudenza.