“Da lui non ce l’aspettavamo”. Storie Italiane, lite Garofano-De Rensis: gelo in studio
Il caso Garlasco torna al centro del dibattito televisivo e questa volta lo fa con un confronto particolarmente acceso. Nella puntata di Storie Italiane del 1° ottobre 2026, Luciano Garofano e l’avvocato Antonio De Rensis si sono confrontati sugli accertamenti condotti nelle prime fasi dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi.
Un dialogo dai toni sempre più tesi, fino alla decisione dell’ex comandante del Ris di interrompere il collegamento. Una conclusione che ha provocato anche il disappunto della conduttrice Eleonora Daniele.
Garlasco, il confronto sulle indagini del 2007
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, le modalità con cui vennero svolte le prime attività investigative continuano a essere oggetto di discussione.
Gli sviluppi più recenti dell’inchiesta e le nuove analisi su alcuni elementi raccolti nel 2007 hanno riportato l’attenzione anche sul lavoro svolto all’epoca dal Ris e dagli altri investigatori coinvolti nel procedimento.
Nel corso della trasmissione, Luciano Garofano ha respinto con decisione le critiche rivolte al reparto che aveva guidato, sostenendo di essere stato al centro, insieme al Ris, di quella che ha definito una campagna di «diffamazione mediatica».
L’ex generale ha negato inoltre che gli investigatori avessero avuto l’obiettivo di orientare l’indagine verso Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
«Noi non avevamo nessun interesse a forzare l’indagine. Non c’è stato nessun complotto, nessuna indagine Stasi centrica».
Garofano ha quindi difeso il lavoro svolto dal Ris, sostenendo che la propria storia professionale non possa essere messa in discussione sulla base delle critiche emerse negli ultimi tempi.
Lo scontro con Antonio De Rensis
Il confronto con Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, è diventato progressivamente più acceso.
Il legale ha chiesto che il dibattito rimanesse all’interno di un confronto rispettoso, contestando alcune modalità utilizzate dall’ex comandante del Ris.
Nel corso della trasmissione si è verificato anche un problema tecnico che ha interrotto temporaneamente il collegamento con Garofano. Quando l’ex generale è tornato in collegamento, però, la discussione è proseguita sui toni precedenti.
De Rensis ha sottolineato che alcune delle questioni emerse recentemente riguarderebbero dichiarazioni attribuite ad altri carabinieri che lavoravano nel 2007 insieme a Garofano.
Secondo il legale, dunque, non sarebbe corretto ricondurre automaticamente tutte le contestazioni rivolte al lavoro investigativo a una campagna personale contro l’ex comandante del Ris.
Il nodo dei dati trasmessi alla Procura
Uno dei passaggi più delicati del confronto ha riguardato i dati relativi agli accertamenti discussi nelle ultime settimane.
De Rensis ha sostenuto che gli elementi citati nel dibattito pubblico non sarebbero stati trasmessi alla Procura di Pavia da Garofano, che da anni è in pensione, ma dall’attuale comandante del Ris.
La precisazione ha provocato una nuova reazione dell’ex generale.
Garofano ha replicato sottolineando che i dati sono stati effettivamente trasmessi recentemente e ha contestato, con ironia, alcune affermazioni dell’avvocato.
Poco dopo ha deciso di interrompere il collegamento.
«Io devo andare via, voglio dire che è stato Marino a darli adesso i dati, le battute sempre simpatiche di De Rensis».
Prima di salutare, Garofano ha aggiunto una frase rivolta allo stesso avvocato:
«Spero che ci arrivi anche lei alla pensione, vi saluto, buona giornata».
De Rensis: «Con la rissa non si spiegano le cose»
Dopo l’uscita dal collegamento di Garofano, De Rensis ha spiegato alla conduttrice di voler mantenere il confronto su un piano diverso.
L’avvocato ha affermato di ricorrere spesso all’ironia, ma ha anche sottolineato l’esistenza di limiti che, a suo giudizio, non dovrebbero essere superati durante una discussione televisiva.
«Devo dirle che il dottor Garofano ha iniziato un percorso che è quello della rissa verbale alla quale io mi sottrarrò perché con la rissa non si spiegano le cose».
Un passaggio che ha portato Eleonora Daniele a intervenire direttamente.
Eleonora Daniele: «Mi spiace che abbia chiuso in questa maniera»
La conduttrice ha manifestato il proprio disappunto per la conclusione del confronto.
«Io sono d’accordo con lei, mi spiace che Garofano ha chiuso in questa maniera».
Daniele ha quindi ribadito che l’obiettivo della trasmissione è consentire alle diverse posizioni di confrontarsi, evitando però che il dibattito si trasformi in uno scontro personale.
«Non mi piace che si chiuda il collegamento così, con queste battute, non mi piace. Qui non abbiamo attaccato nessuno però, lasciamo parlare tutti».
Il commento finale dell’avvocato
Il confronto si è concluso con un ulteriore intervento di De Rensis sul ruolo avuto da Garofano nel periodo successivo all’omicidio di Chiara Poggi.
«Forse il generale è rimasto al 2007 quando era idolatrato ed era in tv 24 ore su 24 e c’erano le serie sui Ris».
Un’affermazione sulla quale Daniele è intervenuta immediatamente, cercando di chiudere definitivamente il momento di tensione.
«Sono molto dispiaciuta, ma ognuno è responsabile dei propri atteggiamenti».
Garlasco, il confronto resta aperto
Lo scontro andato in scena a Storie Italiane rappresenta l’ennesimo episodio del acceso dibattito pubblico intorno al delitto di Garlasco.
Al centro restano soprattutto le modalità con cui vennero effettuati gli accertamenti nel 2007 e il peso che i diversi elementi investigativi hanno avuto nella ricostruzione giudiziaria del caso.
Le dichiarazioni di Garofano e De Rensis riflettono posizioni profondamente differenti e il confronto televisivo non ha prodotto un punto di incontro. La vicenda giudiziaria continua quindi a essere accompagnata da un intenso dibattito mediatico, nel quale ogni nuovo elemento riapre interrogativi sul lavoro investigativo svolto quasi vent’anni fa.