“Qualcuno potrebbe manipolare i dati…”. La denuncia è pesante ed è firmata dal virologo al momento più ascoltato dai giornali e dal governo, Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell’università di Padova intervenuto ad ‘Agorà’ su RaiTre e ribadendo quanto detto oggi in un’intervista alla ‘Stampa’. Il dito sembra puntato contro alcuni governatori, che forse resteranno esclusi dal lockdown, ma Crisanti non fa i nomi.

Crisanti contro i contagi taroccati dai governatori

“Se tenere aperto o chiudere diventa un obiettivo politico e un presidente” di Regione “pensa che il successo politico si dimostra non chiudendo, ci sono mille modi per non dico truccare ma ‘aggiustare’ i dati e stare sotto soglia. Non ci vuole molto”, attacca il professor Crisanti. Posso assicurare che è possibile fare piccole manipolazioni dei dati per essere sotto soglia: basta non ricoverare o mandare a casa persone che magari stanno borderline”, aggiunge, allarmato dagli ultimi dati.

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Pregliasco lo smentisce, anzi no…

“In qualsiasi indagine epidemiologica i casi notificati sono solo una quota parte di quelli reali, e giocoforza il conteggio è legato a limiti e ritardi nella capacità di rilevazione. In questo contesto c’è un margine di errore, e operazioni di ‘ritocco’ sono possibili, ma a mio parere insensate: non si può mettere a tacere la realtà, al di là della responsabilità propria dei funzionari pubblici”. Risponde così a Crisanti, il virologo dell’Università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco, sulla la possibilità di ‘aggiustamenti’ dei dati regionali per uscire da una delle tre fasce di rischio Covid previste dal nuovo Dpcm in arrivo. “Quello che conta e che interessa conoscere è il trend, in questo caso della curva a livello nazionale e locale”, conclude Pregliasco.

L’allarme Covid sulla possibile terza ondata

“Senza una strategia di tracciamento si rischia una terza ondata. I contagi non bisogna solo ridurli, ma poi anche tenerli bassi. Se il governo ha un piano a riguardo bene, altrimenti sta solo perdendo tempo”. La tesi di Andrea Crisanti è supportata dalla richiesta al governo di migliorare la strategia di tracciamento, ovvero “tutta l’organizzazione necessaria per prevenire e controllare la terza ondata, dopo che si è domata la seconda con delle chiusure”.
“Più tamponi, tracciamento dei contatti e test rapidi come screening di comunità, dalle scuole alle aziende. Inoltre, una serie di misure mirate contro gli assembramenti, che sono quelli che riportano il contagio”. Per quanto riguarda le misure attuali “certamente chiudere bar e ristoranti è stato giusto, e trovo sensato lasciarli aperti a pranzo un po’ per chi lavora e un po’ perché non generano tanto traffico. Il coprifuoco alle 21 mi pare inutile già che è tutto chiuso e sembra solo demagogia”.

secoloditalia.it

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