Crans-Montana, Leonardo Bove è arrivato a Milano: è al Niguarda, le sue condizioni
Il viaggio di Leonardo Bove, il giovane studente milanese coinvolto nell’incendio di Crans-Montana, si è concluso con successo. L’elicottero partito dall’ospedale di Zurigo è atterrato questa sera all’ospedale Niguarda di Milano, riportando in Italia l’ultimo dei feriti coinvolti nel drammatico incendio avvenuto in Svizzera.
Il sedicenne, studente del liceo Virgilio e aspirante calciatore, era rimasto in condizioni critiche per diversi giorni. Le sue ferite gravi, causate da ustioni su oltre il 50% del corpo e dai danni dell’inalazione di fumi tossici, avevano impedito un immediato trasporto in aereo. La complessità del suo quadro clinico, unita alle difficoltà meteorologiche, avevano fatto saltare i piani di trasferimento più volte, causando spesso incertezza e attese febbrili.
La svolta si è registrata nel pomeriggio, quando i medici svizzeri hanno dato l’ok definitivo al trasferimento di Leonardo, autorizzato anche dalle condizioni meteo favorevoli. “Abbiamo avuto l’ok dai medici svizzeri al trasferimento del ragazzo e le condizioni atmosferiche ci permettono di agire”, ha riferito l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, annunciando la chiusura di una lunga fase di attesa.
Il trasporto sanitario si è quindi rimesso in moto: un’eliambulanza di Areu, decollata dalla base di Bergamo con a bordo un’equipe medica specializzata, ha raggiunto Zurigo per prelevare Leonardo e successivamente è rientrata a Milano, dove il giovane è stato accolto al Centro ustioni del Niguarda.
Ora Leonardo si trova nel reparto specializzato, insieme ad altri undici feriti italiani coinvolti nel rogo. Tre dei quali sono suoi compagni di classe. Tutti sono usciti dal peggior inferno di Crans-Montana e sono ora impegnati in un lungo percorso di recupero e cura.
Il ritorno di Leonardo rappresenta un importante momento di vicinanza e solidarietà per le famiglie e la comunità milanese, sperando in un pieno recupero per il giovane calciatore e in una ripresa simbolica dopo la tragedia.