Crans-Montana, Jessica Moretti fuggì dal rogo con la cassa: il video che cambia l’inchiesta
Crans-Montana – Nuovi sviluppi emergono nelle indagini sulla tragedia che ha sconvolto Crans-Montana nella notte di Capodanno, quando il locale Le Constellation è stato teatro di un incendio che ha causato la morte di numerosi giovani. Gli inquirenti stanno ora analizzando un particolare che potrebbe aggravare significativamente la posizione dei gestori del discobar, rischiando di trasformare la tragedia in un caso di omissione di soccorso e condotta colposa.
Secondo quanto riportato dagli atti investigativi e dalle ricostruzioni dei testimoni, Jessica Moretti, comproprietaria del locale, sarebbe stata ripresa da almeno due telecamere di videosorveglianza mentre fugge dall’edificio in fiamme, stringendo tra le mani la cassa del discobar. Le immagini, ora al vaglio degli investigatori, mostrerebbero la donna allontanarsi velocemente, lasciando decine di giovani intrappolati tra fumo e fiamme, mentre cercava di mettere in salvo il suo patrimonio.
La fuga di Jessica Moretti si inserisce in un contesto già molto teso, in cui il locale aveva subito recenti interventi di ristrutturazione per aumentare la capienza, interventi che, secondo gli ispettori, avrebbero compromesso gli standard di sicurezza. La chiusura di una via di fuga, i risparmi sulla prevenzione e la presenza di materiali altamente infiammabili avrebbero aggravato la situazione, contribuendo alla rapidità e alla gravità del rogo.
Durante le fasi più concitate, anche il figlio di Jessica, capo dello staff, avrebbe tentato di creare una via di fuga improvvisata sfondando i pannelli di plexiglass della veranda, mentre all’interno le fiamme si propagavano in modo incontrollabile. Molti presenti sarebbero rimasti intrappolati in quell’area, ormai inaccessibile, contribuendo alla tragica conta delle vittime.
La posizione dei gestori si fa ora ancora più delicata. Oltre alle responsabilità morali e civili, l’indagine sta valutando se il comportamento di Jessica Moretti e del marito Jacques sia stato eluso anche dal punto di vista penale, con ipotesi di omissione di soccorso e negligenza gravi.
Jacques e Jessica Moretti sono figure note nella zona, conosciuti come “i corsi”, grazie alla loro lunga storia nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento iniziata nel 2011. La loro crescita rapida, supportata da investimenti considerevoli e finanziamenti bancari, aveva fatto di loro uno dei riferimenti più importanti del turismo di alta gamma nel comprensorio sciistico.
Ora, l’attenzione degli inquirenti si concentra sui dettagli emersi già nel corso delle prime indagini. La presunta fuga con la cassa del locale, di cui si sta verificando la compatibilità temporale e logica con la dinamica dell’incendio, rischia di cambiare radicalmente il quadro giudiziario. Se si confermasse che la donna sia uscita lasciando dentro persone in pericolo, si spalancherebbe la strada a inchieste più complesse e reati più gravi, come l’omicidio colposo plurimo.
Il processo di ricostruzione delle responsabilità è ancora in corso, ma quello che appare certo è che questa tragedia potrebbe avere effetti che andranno ben oltre la semplice commozione pubblica, lasciando in eredità il rinnovato bisogno di controlli più stringenti e di una cultura della prevenzione al passo con le esigenze di sicurezza.