Covid, drammatica impennata di morti. Contagi e terapie intensive: tutti gli indicatori del bollettino peggiorano

 

Brusca impennata nei decessi da coronavirus. Il bollettino di martedì 3 novembre recita 353 morti nelle ultime 24 ore, a fronte dei 233 di lunedì. Segno che la situazione clinica sta peggiorando progressivamente con l’aumento dell’età media dei contagiati e dei ricoverati, come temuto all’inizio della seconda ondata. Ma sono tutti gli indicatori a virare al peggio, dopo alcuni g iorni di “stazionarietà” che lasciavano sperare in un miglioramento grazie alla stretta dell’ultimo Dpcm e il coprifuoco anti-movida imposto il 25 ottobre scorso. Oggi i contagiati sono 28.244, a fronte di 6.258 guariti. Si aggrava il peso sulle terapie intensive, con 203 nuovi pazienti, e 1.274 ricoveri complessivi in più. Sono stati 182.287, invece, i tamponi effettuati con un tasso di positività del 15,5 per cento. Nello specifico delle regioni più a rischio, sono 6.804 i nuovi contagi in Lombardia, 3.169 in Piemonte e 2.971 in Campania. Preoccupa anche il Veneto, con 2.298 nuovi casi nelle ultime 24 ore.

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