Costantino ha perso 38 chili in un anno: “Cosa facevo…”

Costantino Vitagliano, ex tronista del talent show pomeridiano di Maria De Filippi, ha raccontato il percorso complesso che sta affrontando dopo la diagnosi di una patologia autoimmune arrivata all’inizio del 2024. Da quel momento la sua vita quotidiana ha subito un cambiamento radicale, costringendolo a rivedere abitudini, ritmi e priorità personali.
L’ex tronista di “Uomini e Donne”, che all’epoca scelse Alessandra Pierelli, nel corso di un’ospitata televisiva a “La Volta Buona”, ai microfoni di Caterina Balivo, ha condiviso alcuni aspetti della sua esperienza, parlando in maniera ampia delle difficoltà vissute e dei primi segnali di reazione positiva alle terapie.
Nonostante il quadro complesso, il suo racconto lascia emergere un percorso ancora in evoluzione, fatto di adattamenti continui e di una gestione quotidiana della patologia ancora tutta da stabilizzare.
Nel corso dell’intervista a cuore aperto, in piena diretta tv, Costantino si è messo a nudo, anche negli aspetti più preoccupanti legati alla patologia, come la perdita di peso che è una delle cose che più balzano all’occhio, in quanto è stata davvero forte.
In seconda pagina, il racconto di Costantino Vitagliano, che ha perso 38 chili in un anno ma per quale motivo?
Non è mai facile, per un volto del piccolo schermo, raccontarsi ma Costantino ha scelto di farlo, in una toccante intervista a La volta buona.
La patologia autoimmune diagnosticata a inizio 2024 ha portato Vitagliano a iniziare una terapia a base di cortisone, che però ha avuto un impatto molto forte sul suo corpo, modificandone rapidamente il peso e la struttura fisica. Lui stesso ha spiegato come il trattamento antinfiammatorio fosse diventato indispensabile, ma allo stesso tempo difficile da sostenere, anche perché aveva ridotto l’appetito e causato una perdita di circa 38-40 chili nell’arco di circa un anno e mezzo.
Come i fan ricorderanno, già mesi addietro, ospite di Verissimo, nella puntata del 29 novembre, l’ex tronista ha dissipato ogni dubbio sul progresso clinico. La ripresa di peso ha rappresentato il segno più tangibile della vittoria contro la fase più critica della patologia. “Mi hanno tolto quello che era il problema, il cortisone” – ha spiegato Vitagliano.
Il cambiamento fisico è stato così marcato da rendere complicato anche il semplice vestiario quotidiano, al punto da dover adattare i suoi abiti con strati aggiuntivi per riuscire a indossarli. Uno dei momenti più duri, ha raccontato, è stato il rientro a casa dopo il primo ricovero, quando davanti allo specchio ha stentato a riconoscersi, vivendo un vero e proprio shock emotivo e identitario.
Successivamente, modificando la terapia e sostituendo il cortisone, ha iniziato a migliorare: ha ripreso attività fisica in palestra e, nel tempo, ha recuperato circa 30 chili grazie anche a una ritrovata alimentazione e a nuove cure, tra cui un trattamento con cellule staminali e una condizione clinica che richiede monitoraggio costante per un’infiammazione all’aorta addominale, con la consapevolezza di dover seguire farmaci per tutta la vita.


