Comparsa nel film Ferrari, l’Inps gli toglie un anno di pensione

Una storia che sta facendo molto discutere arriva dal mondo del cinema e della previdenza. Un pensionato italiano si è visto chiedere dall’INPS la restituzione di oltre 34 mila euro, dopo aver partecipato per pochi giorni come comparsa nel film Ferrari.

La vicenda riguarda una breve esperienza sul set che, secondo l’ente previdenziale, avrebbe comportato la sospensione della pensione percepita in quel periodo.

La comparsa sul set del film Ferrari

Il pensionato avrebbe preso parte alle riprese del film Ferrari, la pellicola dedicata alla vita di Enzo Ferrari, diretta dal regista Michael Mann.

La partecipazione al film sarebbe stata molto breve: soltanto due giorni di lavoro come comparsa, un’attività saltuaria e occasionale che avrebbe fruttato un compenso modesto.

Il film, girato in parte in Italia, ha coinvolto numerosi figuranti per ricreare le atmosfere degli anni Cinquanta.

La richiesta dell’Inps

Dopo aver verificato la presenza di quell’attività lavorativa, l’Inps avrebbe avviato un controllo sulla posizione previdenziale dell’uomo.

Secondo l’ente, il lavoro svolto sul set sarebbe incompatibile con il tipo di pensione percepita. Per questo motivo l’istituto avrebbe disposto la revoca di un anno di pensione, chiedendo la restituzione di circa 34 mila euro.

Una richiesta che ha sorpreso il diretto interessato, convinto che una partecipazione così breve e occasionale non potesse avere conseguenze così pesanti.

La protesta del pensionato

L’uomo ha raccontato la propria situazione ai media spiegando di aver partecipato al film quasi per curiosità, senza immaginare che quella scelta potesse provocare problemi con la pensione.

Secondo il pensionato, il compenso ricevuto per quei due giorni di lavoro sarebbe stato molto limitato e non paragonabile alla cifra ora richiesta dall’Inps.

La vicenda ha sollevato numerose polemiche, con molti commentatori che hanno parlato di una situazione paradossale.

Un caso che fa discutere

La storia ha riaperto il dibattito sulle regole che riguardano la compatibilità tra pensione e attività lavorative occasionali.

In molti si chiedono se sia giusto applicare norme così rigide anche in presenza di lavori saltuari e di breve durata.

Nel frattempo il pensionato starebbe valutando le possibili azioni per contestare la decisione dell’Inps e chiarire la propria posizione.