“Come sono morte le gemelle Kessler”: la verità, l’annuncio della polizia

La notizia ha sconvolto il mondo dello spettacolo e ha riacceso il dibattito sulla legge sulla morte assistita in Germania. Le celebri gemelle Alice ed Ellen Kessler, icone della televisione e del teatro, sono state trovate morte nella loro casa a Berlino all’età di 89 anni. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, le due sorelle avevano scelto di ricorrere al suicidio assistito, una decision condivisa e consapevole, rispettando le normative vigenti nel paese.

La scoperta dei corpi è avvenuta intorno a mezzogiorno, quando una pattuglia della polizia si è recata presso la proprietà delle gemelle. Gli agenti dell’unità speciale K12 hanno effettuato un primo esame, confermando il decesso e escludendo qualsiasi ipotesi di omicidio o circostanze sospette. Dall’ispezione preliminare, non sono stati riscontrati segni di violenza o altre anomalie.

Le Kessler avevano espresso pubblicamente il loro desiderio di essere sepolte insieme, in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del loro cane Yello, come dichiarato da Ellen in un’intervista a Bild: «È ciò che abbiamo stabilito nei nostri testamenti». La loro volontà di condividere il destino e la fine della vita era nota da tempo e rappresentava un elemento centrale del loro legame indissolubile.

Le sorelle avevano più volte ribadito che non avrebbero voluto vivere l’una senza l’altra, sottolineando come la loro identità fosse profondamente intrecciata. In diverse occasioni, avevano anche affermato che, qualora una delle due fosse rimasta in stato vegetativo, l’altra avrebbe aiutato l’altra a morire. Sebbene questa dichiarazione non costituisse un piano concreto, rappresentava un manifesto etico e affettivo, coerente con le loro convinzioni sul diritto all’eutanasia e al testamento biologico.

In Germania, la legge sulla morte assistita prevede condizioni rigorose: chi decide di ricorrervi deve agire in modo responsabile e di propria volontà, essere maggiorenne e avere piena capacità giuridica. Chi assiste il defunto non può compiere direttamente l’atto, che sarebbe considerato eutanasia attiva, vietata dalla legge. La scelta delle gemelle si inserisce in questo quadro di autonomia e rispetto della dignità individuale, riflettendo un desiderio di autodeterminazione anche di fronte alla fine della vita.

La vicenda delle Kessler riporta l’attenzione sul delicato tema della libertà di decidere sulla propria morte e sulla necessità di un dibattito etico e sociale più approfondito. La loro storia testimonia come, in alcuni casi, l’amore e il rispetto per la propria autonomia possano portare a decisioni estreme, ma consapevoli, nel rispetto delle leggi e dei valori personali.

Un esempio di coraggio e coerenza, che invita a riflettere sulla dignità umana fino all’ultimo istante.