“Ci vediamo nelle lotte”: il saluto di Ilaria Salis a Carola Rackete dopo le dimissioni, Vannacci durissimo

Con una nota rivolta alla comunità politica e militante di cui fa parte, Carola Rackete ha annunciato ufficialmente le proprie dimissioni dall’incarico di eurodeputata. La decisione, spiegata come frutto di un processo condiviso, mira a contribuire al rinnovamento del partito Die Linke, di cui è stata rappresentante. “La mia candidatura e il mio mandato hanno sempre mirato a contribuire al rinnovamento del partito. Ora questo spirito collettivo si concretizza attraverso le mie dimissioni”, si legge nel messaggio.

L’ex eurodeputata, nota a livello internazionale per le sue posizioni sui diritti umani e sulla gestione dei migranti, potrebbe ora tornare a dedicarsi attivamente ai movimenti sociali e alle piazze, lasciando le istituzioni europee per concentrarsi su battaglie più dirette.

Il saluto di Ilaria Salis

Tra le prime a manifestare pubblicamente il suo supporto, c’è Ilaria Salis, eletta nel gruppo The Left insieme a Rackete. Condividendo una foto che ritrae le due insieme, Salis ha scritto sui social: “Grazie per tutto l’affetto e la solidarietà che hai sempre mostrato nei miei confronti. Grazie per il tuo impegno, l’ispirazione e la coerenza. Ci vediamo nelle lotte”. Il messaggio sottolinea il forte legame politico e personale tra le due, anche se Salis si trova attualmente in una fase delicata, con un processo ancora in corso in Ungheria e l’intenzione di mantenere l’immunità parlamentare.

Reazioni dal centrodestra: accuse e critiche

Le dimissioni di Rackete sono state accolte con durezza dal centrodestra. Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, ha commentato: “Se la sua uscita di scena significa che rinuncia a usare le istituzioni europee per promuovere l’immigrazione fuori controllo, non possiamo che esserne sollevati”. La Ceccardi ha sottolineato come la scelta di Rackete rappresenti un passo verso una maggiore responsabilità, ma anche un segnale di discontinuità rispetto alle politiche di accoglienza.

Anche Marco Squarta, esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso dure critiche: “Ha portato a Bruxelles l’ideologia dei centri sociali: confini aperti, accoglienza senza regole, l’Italia sempre da condannare e mai da difendere”. Secondo lui, Rackete incarnerebbe “un’Europa senza identità, senza confini, senza ordine”, e la sua uscita rappresenta un tentativo di “ripulire” l’immagine di un’Europa troppo permissiva.

Il commento del generale Vannacci

Il clima si è infiammato ulteriormente con il commento del generale Roberto Vannacci, che su Facebook ha scritto: “Carola Rackete si dimette dal Parlamento europeo. Non ci mancherai!”. Vannacci ha anche auspicato che altre figure come Ilaria Salis e Mimmo Lucano seguano il suo esempio, alimentando così il dibattito sulla linea politica e sui valori che si vogliono difendere in ambito europeo.

Un clima di forte polarizzazione

Le dimissioni di Rackete segnano un momento di forte polarizzazione nel panorama politico italiano ed europeo. La figura dell’ex eurodeputata, simbolo di battaglie sui diritti umani e sui migranti, continua a suscitare reazioni contrastanti: da un lato il riconoscimento di un impegno civico e sociale, dall’altro le accuse di estremismo e di promozione di politiche migratorie considerate troppo permissive.

Il futuro di Carola Rackete appare ora orientato a un’attività più diretta nei movimenti sociali, lasciando alle istituzioni europee il passo. Resta da vedere come questa scelta influenzerà il dibattito pubblico e le dinamiche politiche in Italia e in Europa, in un contesto sempre più segnato da tensioni e contrapposizioni.