Chico Forti, la notizia shock dal carcere è appena arrivata: la Cassazione dice no alla libertà condizionale

Una decisione giudiziaria importante sull’ergastolano Chico Forti — l’imprenditore trentino condannato all’ergastolo negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike e trasferito in Italia per scontare la pena — è stata resa nota nelle ultime ore. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai suoi legali contro la precedente decisione del tribunale di sorveglianza di Verona, confermando che Forti resterà in carcere senza ottenere la libertà condizionale.

 La decisione della Cassazione

Il ricorso di Forti era stato presentato dopo che, lo scorso settembre, il tribunale di sorveglianza di Verona aveva rigettato la richiesta di libertà condizionale avanzata dai difensori, motivando la scelta con la mancanza di “sentimenti di autentico rimorso” e di un pieno ravvedimento nei confronti delle vittime e dei familiari. La Cassazione ha ora confermato quella decisione, lasciando di fatto Forti a scontare la parte residua della pena in carcere.

Secondo la sentenza confermata, quindi, Forti non è stato ritenuto ancora idoneo ad accedere a misure alternative alla detenzione, pur avendo già scontato oltre due decenni di pena, parte dei quali in Florida e parte in Italia dopo il trasferimento nel 2024.

 I permessi di lavoro restano validi

Nonostante il “no” alla libertà condizionale, Forti continua ad avere diritto a permessi di lavoro fuori dal carcere: recentemente il Tribunale di Sorveglianza di Venezia aveva autorizzato la possibilità di svolgere attività lavorative esterne, come corsi di formazione professionale, volontariato con persone anziane o disabili, e altre attività di utilità sociale ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario italiano.

Questi permessi, concessi nella seconda parte del 2025, consentono a Forti di uscire dal carcere di Verona Montorio per recarsi presso strutture e centri di lavoro, pur dovendo tornare ogni sera in carcere.

 Chi è Chico Forti

Chico Forti, classe 1959, è un ex imprenditore e campione di windsurf originario di Trento, condannato all’ergastolo nel 2000 negli Stati Uniti per l’omicidio di Dale Pike, figlio del fondatore del noto Pikes Hotel. Dopo anni di detenzione negli Usa, è stato estradato in Italia nel maggio 2024 grazie a un accordo tra governo italiano e autorità statunitensi.

Forti ha sempre negato la propria responsabilità nel delitto e la sua vicenda è da anni oggetto di dibattito, con sostenitori che sostengono si tratti di un errore giudiziario.