CAPOBIANCO AVVERTE GLI ITALIANI: “L’OMICRON 5 PUÒ CAUSARE..”

Se pensavamo che la variante Omicron 5 potesse cedere dinnanzi alle temperature roventi, purtroppo, ci sbagliavamo. Il caldo, lo dicono gli esperti, non funge da deterrente.

Per cui, chi viene contagiato, dato che il virus non arresta la sua corsa, deve mettersi l’anima in pace, sapendo di non potersi muovere da casa fino alla negativizzazione.

Certo, non è il massimo sapere di non poter andare al mare, far tardi la sera, concedersi  qualche ora di relax all’aria aperta, ma la salute prima di tutto. In questo caso, salute propria e salute che ci circonda.

I sintomi sono sicuramente più blandi di quelli delle precedenti varianti: febbre anche alta per 2-3 giorni, dolori articolari, spossatezza che inficia la quotidianità, tosse, raffreddore, naso che cola. C’è chi sperimenta nausea, diarrea, dolori alle gambe, sudorazione notturna.

Sappiamo che, volente o nolente,  in isolamento dobbiamo restarci fino a negativizzazione, senza fare i furbetti, ricorrendo al fai da te, per poter  far le vacanze prenotate in relax.

Dato che i contagi da Omicron 5 stanno aumentando a dismisura,  con un picco previsto intorno a metà luglio, gli esperti, pur comunicando che i sintomi sono più lievi rispetto alle varianti precedenti,  fanno sapere che, data la sua forte contagiosità, può infettare persone a rischio, creando seri problemi.

A riguardo, si è espresso il professor Giovanni Capobianco, primario di Geriatria all’ospedale Sant’Eugenio di Roma,  che ha spiegato come l’infezione causi molto raramente polmoniti, ma se si contrae il virus, con il caldo di questi giorni, può diventare una patologia lunga e impegnativa per le persone più fragili, anziani in primis, che possono sentirsi più spossare e faticare ad alzarsi dal letto. Secondo il geriatra, le persone a rischio sono quelle sopra i 75 anni,  coloro che hanno difficoltà a camminare, malati cronici o  colpiti da demenza senile.

Per queste attenzione va prestata la massima attenzione. Importantissimo è bere molta acqua, per evitare di incorrere il rischio della disidratazione, con abbassamento della pressione. Ma come affrontare questa fastidiosa astenia? Paradossalmente, non stando troppo tempo a letto, ma cercando di muoversi e bere tanto per non incorrere in disidratazione. Capobianco, infine, sottolinea l’importanza della quarta dose  vaccinale per le persone a rischio. Sua madre, per esempio, ha 84 anni e lui gliel’ha fatta fare subito.

Se fortunatamente la Omicron tende a fermarsi alle vie aeree superiori, l’astenia, che colpisce tutti, specie gli anziani, è una bella gatta da pelare.  Purtroppo, lungi dall’essere un problema superato, anche quest’estate  dovremo fare i conti con l’ennesima variante e con i sintomi ad essa correlati.  Parliamo di boom di contagi, anche se il numero resta sottostimato per via di coloro che, pur essendo positivi, non lo dichiarano, mettendo a repentaglio la salute altrui, cui si aggiungono molte persone asintomatiche o paucisintomatiche.

Ad oggi, gli esperti sembrano convinti che il picco in Italia arriverà tra massimo 2 settimane in Italia, mentre Andrea Ammon, direttrice del Centro Europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie,  ha parlato di un nuovo scenario, con picco di contagi spostato a settembre in Europa.