Caldo africano, ecco il giorno peggiore: temperature vicine ai 40 gradi in molte città

L’estate entra nel vivo e l’Italia si prepara ad affrontare la seconda intensa ondata di caldo del 2026. Dopo il primo episodio di temperature anomale registrato alla fine di maggio, una nuova espansione dell’anticiclone africano è pronta a investire gran parte della Penisola, portando valori ben al di sopra delle medie stagionali proprio nei giorni del solstizio d’estate.
Nelle ultime ore i termometri hanno già fatto registrare numeri elevati in molte città italiane. Firenze ha raggiunto i 35 gradi, mentre Milano e Bologna si sono fermate a 34. Temperature superiori ai 30 gradi anche a Roma e Torino, dove si sono toccati i 33 gradi.
Il picco del caldo tra weekend e inizio settimana
Secondo le più recenti previsioni meteorologiche, la fase più intensa dell’ondata di calore arriverà tra il fine settimana e i primi giorni della prossima settimana. L’anticiclone subtropicale africano si espanderà sul Mediterraneo centrale e sull’Europa occidentale, favorendo condizioni di tempo stabile e un ulteriore aumento delle temperature.
Le aree più esposte saranno la Pianura Padana e le zone interne del Centro Italia, in particolare Toscana e Lazio, dove le massime potranno raggiungere e localmente superare i 40 gradi.
A rendere ancora più pesante la situazione contribuiranno le cosiddette notti tropicali, con temperature minime che in molte città non scenderanno sotto i 20-22 gradi, limitando il raffrescamento notturno.
Sud più fresco rispetto al resto del Paese
Mentre il Centro-Nord sarà alle prese con il caldo africano, il Mezzogiorno vivrà una situazione decisamente diversa. Le regioni meridionali e gran parte del versante adriatico continueranno infatti a beneficiare di correnti più fresche provenienti dai Balcani.
Le temperature si manterranno generalmente comprese tra 27 e 30 gradi, con valori più contenuti rispetto a quelli previsti nel resto della Penisola. Bari, Brindisi, Palermo, Reggio Calabria e Crotone potrebbero registrare massime intorno ai 27 gradi, mentre Catania, Lecce e Pescara si attesteranno sui 28 gradi.
Un quadro meteorologico insolito che vedrà proprio il Sud Italia diventare l’area più fresca del Paese.
Le vacanze al mare diventano un rifugio dal caldo
Per chi nei prossimi giorni lascerà le grandi città del Nord e del Centro per raggiungere le località balneari del Mezzogiorno, il contrasto sarà evidente.
Partendo da metropoli come Milano, Bologna, Torino, Firenze o Roma, dove il caldo potrebbe sfiorare i 40 gradi, si potrà arrivare in città come Bari, Catania o Reggio Calabria trovando un clima più ventilato e temperature decisamente più sopportabili.
Una situazione che potrebbe rendere le destinazioni del Sud particolarmente attrattive per chi cerca sollievo dall’afa intensa prevista nelle aree più urbanizzate.
Temporali pomeridiani sulle zone montuose
L’arrivo dell’anticiclone non escluderà completamente l’instabilità atmosferica. Nelle ore più calde della giornata continueranno infatti a svilupparsi temporali di calore sulle Alpi e lungo la dorsale appenninica.
L’interazione tra l’aria molto calda presente nei bassi strati e alcune infiltrazioni più fresche in quota potrà favorire fenomeni localmente intensi, accompagnati da raffiche di vento, fulmini e occasionali grandinate.
Si tratterà comunque di episodi generalmente circoscritti alle aree montuose e destinati a esaurirsi rapidamente nel corso della serata.
Europa occidentale nella morsa del caldo
Se l’Italia si prepara a fronteggiare temperature elevate, la situazione potrebbe risultare ancora più estrema in altre aree dell’Europa occidentale.
Le proiezioni meteorologiche indicano infatti che il cuore dell’ondata di calore interesserà soprattutto Spagna e Francia, dove in alcune zone i termometri potrebbero avvicinarsi ai 45 gradi.
Uno scenario che sta spingendo le autorità europee a monitorare con attenzione l’evoluzione delle condizioni climatiche, sia per il possibile aumento del rischio incendi sia per gli effetti che il caldo estremo potrebbe avere sulla salute delle persone più vulnerabili.
Con l’arrivo del solstizio d’estate, l’anticiclone africano si prepara dunque a diventare il protagonista assoluto delle prossime giornate, inaugurando una fase di caldo intenso destinata a farsi sentire in gran parte del continente.