Bufera in Rai per l’intervista di questa sera a Carola Rackete nel programma di Fabio Fazio. Dopo le critiche di Salvini e Meloni, scende in campo anche il Cda dell’azienda. ”Non entro nel merito delle scelte editoriali, né delle polemiche politiche perché non attengono a un consigliere Rai. Mi limito ad evidenziare un problema. Fabio Fazio sembra avere un’attitudine particolare ad intervistare personaggi sotto inchiesta da parte della magistratura italiana”. Il consigliere Rai, Giampaolo Rossi, spiega all’Adnkronos il suo punto di vista sulla scelta di Fabio Fazio di ospitare questa sera a ‘Che tempo che fa’ Carola Rackete, capitano della Sea-Watch.

Rossi prosegue così: “Prima di Carola Rackete, ha fatto la stessa operazione con il sindaco di Riace Mimmo Lucano. Che oggi è stato rinviato a giudizio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oltre ad avere un’inchiesta aperta per truffa. Io credo che la Rai debba chiarire in maniera definitiva se la trasmissione di Fazio è di intrattenimento o, invece, di approfondimento”.

Il Cda prende posizione su Carola da Fazio
Rossi annuncia iniziative nel Cda nei prossimi giorni per fare chiarezza: ”Ad oggi ‘Che tempo che fa’ è una trasmissione catalogata come intrattenimento – evidenzia Rossi -. Questo ha consentito a Fabio Fazio, tra le altre cose, di ritagliarsi con la precedente amministrazione Rai un contratto milionario non dovendo sottostare ai vincoli imposti alle trasmissioni di tipo giornalistico. Ma se è una trasmissione di intrattenimento perché continua ad affrontare temi di attualità tipici di un approfondimento giornalistico?”.

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“Carola Rackete – fa notare il consigliere Rai – non canta, non balla, non recita, non è una showgirl. Non è una regista, non è un’attrice, non è una scrittrice e neppure una comica come la Littizzetto. A che titolo, dunque, partecipa a un programma che dovrebbe essere di intrattenimento peraltro nel pieno di un processo penale a suo carico?”.

”La questione della distinzione tra approfondimento e intrattenimento – rimarca Rossi – non è secondaria, perché un programma di approfondimento richiede il rispetto di principi quali il pluralismo e il contraddittorio. Fazio, quindi, non può pretendere di farsi pagare come (anzi di più) un presentatore di un programma di intrattenimento. Svolgendo invece l’attività dei conduttori di approfondimento informativo senza, però, essere un giornalista. E senza essere sottoposto ai vincoli economici degli altri giornalisti che lavorano con la Rai e senza essere vincolato alle regole del buon giornalismo”.

Del Mastro (FdI) replica a Marcucci
“Sono troppe le cose che gli italiani vorrebbero ricordare a Marcucci, luogotenente delle truppe che nottetempo si sono imbullonate alla poltrona con i 5Stelle con una congiura di palazzo. Ma rimaniamo al tema evocato della eroina dei due mondi dell’immigrazionismo Carola Rackete. Vorrei ricordare che la Rackete, che oggi sarà in TV da Fazio, ha speronato una imbarcazione della Guardia di Finanza portando in Italia degli immigrati. Ricordo altresì a Marcucci che lui è un senatore della Repubblica e che dovrebbe stare dalla parte dello Stato e della legge e non di coloro che la infrangono. Non ci sono ‘buoni motivi’ per speronare chi veste una divisa: questa è una differenza fra Fratelli d’Italia e il Pd che gli italiani sicuramente ricorderanno”. Lo dichiara Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FDI in commissione Esteri, in replica alle dichiarazioni del senatore del Pd in difesa dell’ospitata di Carola Rackete da Fazio.

 

secoloditalia.it

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