
La polemica che accompagna il Pride di Siracusa continua a far parlare e si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra personaggi pubblici, rappresentanza e valori sociali. L’attenzione si è concentrata sulla scelta della madrina dell’evento, una decisione che ha aperto un confronto destinato a proseguire anche nei prossimi giorni.
A intervenire sulla questione è stata Vladimir Luxuria, storica attivista per i diritti Lgbtqia+, che ha manifestato le proprie perplessità sulla nomina. Attraverso i social e alcune dichiarazioni pubbliche, Luxuria ha ricordato alcune prese di posizione espresse in passato da Heather Parisi sul tema dell’identità di genere..
La risposta di Heather Parisi non si è fatta attendere. L’artista ha rivendicato il proprio legame con la comunità Lgbtqia+, raccontando il rapporto costruito durante gli anni vissuti a San Francisco. Parisi ha spiegato di aver ricevuto sostegno e accoglienza in un periodo importante della sua vita. “Alla comunità Lgbt devo tutto, mi ha insegnato che la diversità si danza“, ha detto l’ex ballerina.

A difendere la scelta è intervenuta anche l’organizzazione del Siracusa Pride 2026. Il direttore artistico Diego Di Flora ha spiegato che la decisione nasce dalla volontà di riconoscere il percorso professionale e artistico di Heather Parisi, ribadendo che una manifestazione come il Pride deve essere anche un luogo aperto al confronto e alla libertà di espressione.
Luxuria, però, ha mantenuto le proprie riserve, sostenendo che chi ricopre un ruolo simbolico all’interno di un Pride debba rappresentare in modo pieno il messaggio della manifestazione.
