Borse europee caute tra tensioni geopolitiche e timori economici: Trump minaccia nuovi dazi, Wall Street affonda

Seduta di grande incertezza sui mercati internazionali: i listini europei procedono con cautela in un contesto dominato da tensioni geopolitiche e timori economici. Da una parte, segnali incoraggianti di tregua giungono dal Medio Oriente dopo la ratifica dell’accordo da parte del governo israeliano; dall’altra pesa lo shutdown americano, entrato ormai nella seconda settimana, e lo stallo politico in Francia, dove il presidente Emmanuel Macron è a caccia del suo sesto premier in meno di due anni e ha promesso di nominarlo entro la serata.

L’Asia chiude in controtendenza, con Tokyo in ribasso dell’1,01%.

Sul fronte statunitense, l’attenzione è rivolta alle nuove minacce commerciali di Donald Trump nei confronti della Cina, che hanno scosso Wall Street. Il tycoon ha definito “ostile” l’atteggiamento di Pechino e ha annunciato un aumento significativo dei dazi, provocando una risposta immediata dei mercati: il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,70% a 46.045,79 punti, il Nasdaq in perdita dell’1,09% a 22.781,74 punti e lo S&P 500 a -0,84% a 6.678,48 punti. In un nuovo intervento sui social, Trump ha dichiarato di non vedere “nessun motivo per incontrare Xi Jinping” in vista del prossimo vertice dell’APEC in Corea del Sud. In un altro post ha attaccato Pechino, affermando che la Cina sta adottando comportamenti “mai visti prima” e che sta cercando di imporre controlli sulle esportazioni di materiali legati alle Terre Rare, oltre a varie altre risorse, un’azione che, a suo dire, potrebbe intasare i mercati e rendere la vita difficile ai partner commerciali.

La prospettiva di una nuova guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali ha raffreddato l’ottimismo dei giorni scorsi, riaccendendo le preoccupazioni per la stabilità delle catene globali di approvvigionamento e per i settori tecnologici, tra i più sensibili ai dazi. Gli analisti prevedono alta volatilità nelle prossime sedute, con gli investitori in attesa di capire se le minacce di Trump si tradurranno in misure concrete o resteranno parte della strategia negoziale della Casa Bianca.

In questo contesto, gli osservatori suggeriscono cautela sui mercati: la volatilità resta alta e le reazioni ai prossimi sviluppi geopolitici ed economici potrebbero definire l’intonazione delle piazze finanziarie nelle sessioni a venire.