Bologna, lo scempio delle case popolari, Bignami: «Italiani epurati a favore degli stranieri» (video)

Bologna, lo scempio delle case popolari, Bignami: «Italiani epurati a favore degli stranieri» (video)

2 Novembre 2019 Off Di Admin

Cronache dalla Bolognina. Bignami svela la truffa delle case popolari a Bologna in un reportage sul campo molto eloquente. Non ci possono essere interpretazioni, le immagini rivelano una vera e propria discriminazione fatta dalla sinistra a danno degli italiani. “Guardate cosa ci hanno segnalato gli abitanti della Bolognina”, illustra Bignami in diretta Fb dal quartiere alla periferia di Bologna. “Il Comune ha assegnato quasi esclusivamente agli stranieri immobili costruiti e ristrutturati con i soldi dei bolognesi”.

“La sinistra dilapida un patrimonio edilizio che risale ai nostri nonni e ai nostri padri con sacrificio. Anche i nostri figli potrebbero goderne. Anzi, ne avrebbero il diritto. Invece, di fatto vige un meccanismo che nelle graduatorie delle cse popolari favorisce le famiglie straniere”. Altri numeri civici scorrono durante questa passeggiata molto eloquente. Le famiglie straniere sono quasi esclusivamente presenti in queste abitazioni nuove di zecca. “Nonostante la popolazione straniera sia del 15%, ottiene il massimo delle assegnazioni”.

La ristrutturazione di queste case popolari è stata costosa per i cittadini, in base ai dati Acer gli affitti per gli italiani sono aumentati in base al reddito. “Anche qui un’altra discriminazione. Per maggior parte degli stranieri gli stranieri l’affitto è rimasto invariato”. Uno scempio. “Più che una discriminazione è un’epurazione dei cittadini italiani”, dice una ragazzo.

“Avevamo proposto di introdurre un meccanismo equo per le graduatorie“, spiega Bignami. : “che si valutasse il patrimonio degli stranieri anche nei loro paesi d’origine, assegnando loro un punto per ogni anno di residenza in Italia. Ci hanno dato degli xenofobi”. Il risultato è un ghetto al contrario. Se e quando vinceremo in Emilia Romagna, faremo quel che è riuscito a Marco Marsilio in Abruzzo: le case prima agli italiani”.