Bimbo di 7 anni morto dopo l’intervento: la Procura indaga
Un drammatico evento di cronaca sanitaria ha colpito la comunità di Rivara (TO): un bambino di 7 anni, Alessandro, è deceduto nella notte tra l’11 e il 12 febbraio, a distanza di circa una settimana dall’operazione alle adenoidi a cui era stato sottoposto presso l’Ospedale Regina Margherita di Torino.
L’intervento, considerato di routine in età pediatrica, era stato eseguito regolarmente e il bambino era stato dimesso. Tuttavia nelle ore successive alle dimissioni il piccolo ha accusato un improvviso malore, è stato soccorso dal personale del 118 in arresto cardiaco, ma nonostante i tentativi di rianimazione non ce l’ha fatta.
🚨 La Procura apre un fascicolo
La Procura della Repubblica di Ivrea ha aperto un fascicolo conoscitivo per fare luce sulla vicenda, senza al momento iscrivere indagati o formulare ipotesi di reato. L’obiettivo delle autorità è chiarire se vi sia una qualche correlazione fra l’operazione alle adenoidi e il decesso del bambino.
Sono stati disposti accertamenti clinici approfonditi e l’autopsia sul corpo di Alessandro, affidata a un collegio di specialisti medico-legali, allo scopo di verificare se eventuali complicazioni intervenute dopo le dimissioni possano aver avuto un ruolo nella tragica conclusione.
🩺 Una procedura “di routine”
La rimozione delle adenoidi è fra gli interventi più comuni nella chirurgia pediatriche e viene effettuata per trattare disturbi respiratori e ostruzioni delle vie aeree nei bambini.
Tuttavia, come riportano esperti medici in casi analoghi, anche gli interventi considerati di routine possono comportare rischi di complicazioni post-operatorie, soprattutto in presenza di condizioni cliniche preesistenti.
In altre tragedie simili verificatesi in Italia negli ultimi anni, il decorso post-operatorio è stato oggetto di indagini per capire se fattori come emorragie, infezioni o reazioni imprevedibili abbiano avuto un ruolo nella morte di pazienti pediatrici.
🧠 La reazione della comunità
La notizia del decesso di Alessandro ha profondamente colpito famigliari, amici e residenti della comunità di Rivara, dove la famiglia del bambino è molto conosciuta. Molti cittadini hanno espresso solidarietà verso i genitori e hanno ricordato il piccolo con messaggi di affetto sui social.
I funerali sono stati programmati per lunedì 23 febbraio nella chiesa parrocchiale cittadina.