Bimba di 9 mesi dimessa dall’ospedale muore poco dopo: “aveva febbre e…

 

Aveva solo nove mesi e una febbre che non scendeva, accompagnata da difficoltà respiratorie che avevano spinto i genitori a correre in ospedale. Una notte trascorsa in osservazione al Pronto soccorso, poi le dimissioni all’alba e il rientro a casa.

Poche ore dopo, però, le condizioni della bambina sono peggiorate improvvisamente fino all’esito più drammatico. La piccola, residente nel Lodigiano, è morta dopo essere stata dimessa da una struttura ospedaliera dove era arrivata con sintomi che avevano destato forte preoccupazione.

Un caso che scuote e che riaccende l’attenzione sui percorsi di valutazione e dimissione dei pazienti pediatrici più fragili, soprattutto quando si tratta di neonati. Il peggioramento è stato rapido e imprevisto. I genitori hanno lanciato l’allarme e richiesto l’intervento dei soccorsi, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato vano.

 

Il dramma si è consumato in poche ore, lasciando una famiglia letteralmente scioccata e una comunità attonita. Sulla vicenda sono stati avviati accertamenti per chiarire cosa sia accaduto e se tutti i passaggi siano stati gestiti correttamente. Saranno gli esami medico-legali a stabilire le cause del decesso e a fare luce su una morte che, al momento, resta avvolta da interrogativi.

Una storia che va oltre il singolo caso e pone interrogativi delicati sul confine tra prudenza clinica e valutazione del rischio, quando in gioco c’è la vita di una bambina così piccola. Ora, numerose domande, attendono una risposta: questa bambina si poteva salvare? C’è stata qualche negligenza dei medici? Ecco tutti gli ultimi aggiornamenti.

Una bambina di appena nove mesi, residente a San Fiorano, nel Lodigiano, ha perso la vita nella giornata di oggi poche ore dopo essere stata dimessa dal Pronto soccorso dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza. La piccola era stata accompagnata in ospedale nella serata di ieri a causa di febbre molto alta e difficoltà respiratorie, sintomi che avevano destato forte preoccupazione nei genitori.

Arrivata al Pronto soccorso, la neonata è rimasta in osservazione per gran parte della notte. I sanitari hanno monitorato il quadro clinico fino alle prime ore del mattino, quando, prima dell’alba, è stata dimessa e riportata a casa. Secondo quanto ricostruito finora, al momento delle dimissioni le sue condizioni non sarebbero apparse tali da richiedere un ricovero.

Nel corso della mattinata, però, la situazione è precipitata. A poche ore dal rientro nell’abitazione di famiglia, la bambina ha mostrato un rapido peggioramento delle condizioni di salute, con sintomi che hanno allarmato nuovamente i genitori, già provati dalla notte trascorsa in ospedale. La famiglia, che ha altri quattro figli, ha immediatamente contattato il numero di emergenza 118.

 

In pochi minuti sono arrivati i soccorsi e sul posto è intervenuta anche un’eliambulanza, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: per la piccola non c’era ormai più nulla da fare. Sul dramma è stata aperta un’indagine.

Il procuratore della Repubblica di Lodi, Maurizio Romanelli, ha disposto l’autopsia per chiarire le cause esatte del decesso e verificare eventuali responsabilità. La salma della bambina è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale di Pavia, dove verranno eseguiti gli accertamenti. Si attendono ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni.