Baudo, lite postuma: Katia Ricciarelli contro Dina Minna, la segretaria risponde con una diffida

A poche settimane dalla scomparsa di Pippo Baudo, le vicende legate alla sua eredità continuano a occupare le prime pagine dei giornali, alimentando un acceso dibattito tra le persone coinvolte e gli esperti di gossip. Tra le protagoniste di questa intricata vicenda, spiccano Katia Ricciarelli, ex moglie del celebre conduttore, e Dina Minna, storica collaboratrice e figura centrale nella vita di Baudo.

Le dichiarazioni di Ricciarelli: accuse e retroscena

In un’intervista rilasciata di recente, Katia Ricciarelli ha fatto alcune rivelazioni che hanno riacceso le polemiche. La soprano ha dichiarato: «Già quando ero sposata con Pippo ho scoperto che lui le aveva intestato due appartamenti. Bah, forse con le segretarie si fa così», riferendosi a Dina Minna, che per anni ha gestito gli aspetti più riservati e personali del conduttore. Le parole di Ricciarelli sono state percepite come un’accusa implicita nei confronti della segretaria, accusata di aver avuto un ruolo nella gestione patrimoniale e nei rapporti di Baudo.

La risposta di Dina Minna: una diffida legale

Immediata è stata la reazione di Dina Minna, che ha deciso di tutelarsi legalmente. Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Giornale, l’ex segretaria ha fatto notificare una diffida formale a Ricciarelli, firmata dall’avvocato Jacopo Pensa, amico e consulente di Baudo. Nel documento si chiarisce che non sarebbe stata la Minna a ostacolare i rapporti tra il conduttore e la sua ex moglie, bensì lo stesso Baudo, che avrebbe evitato con cura ogni contatto con Ricciarelli, anche per motivi di riservatezza e rispetto della sua volontà.

Il ruolo di “Bau-Dina” nella vita di Baudo

Dina Minna, soprannominata ironicamente “Bau-Dina”, ha ricoperto un ruolo fondamentale nella vita professionale e privata di Pippo Baudo. Si occupava delle telefonate, delle relazioni personali e professionali, e spesso era l’interfaccia tra il conduttore e il mondo esterno. La sua presenza era così radicata che anche figure come Loretta Goggi hanno avuto difficoltà a contattare Baudo negli ultimi tempi, a causa della ferrea gestione della segretaria. Minna era presente anche negli ultimi momenti di vita del conduttore, accanto alla figlia Tiziana, nel reparto del Campus Biomedico.

Le implicazioni dell’eredità e le polemiche in corso

La diffida inviata a Ricciarelli chiede un cambio di tono e di contenuto nelle sue future partecipazioni pubbliche, in particolare in vista della sua prossima intervista a Verissimo, prevista per il 13 settembre. L’avvocato Pensa ha sottolineato che tutte le decisioni riguardanti i contatti personali di Baudo erano di sua esclusiva volontà, e non frutto di imposizioni della segretaria. «La Ricciarelli – conclude la nota legale – può tenersi i suoi giudizi per sé, perché la questione non la riguarda».

L’eredità che divide e il testamento

Le tensioni tra Ricciarelli e Minna si inseriscono nel contesto più ampio dell’apertura del testamento di Baudo, che ha destinato una parte consistente del suo patrimonio proprio alla sua storica collaboratrice, considerata quasi come una figlia. Questa scelta ha acceso i riflettori non solo sui beni materiali lasciati dal conduttore, ma anche sulle relazioni personali che hanno segnato gli ultimi anni della sua vita, rivelando un quadro complesso fatto di affetti, doveri e segreti.

Un’eredità che continuerà a far discutere

Mentre la famiglia e gli amici di Baudo cercano di rispettare la sua volontà, le polemiche tra Ricciarelli e Minna sembrano destinare a proseguire, alimentate da ricordi, rancori e questioni patrimoniali. La vicenda testimonia come, anche dopo la morte di una figura pubblica, le questioni di eredità e rapporti personali possano diventare un terreno di scontro e di riflessione sulla vita e le scelte di chi ci ha lasciato.