Auto falcia pedoni a Modena: 7 feriti, quattro gravi. Autista fermato da un passante. Meloni: “Atto gravissimo”

Il sole del pomeriggio illuminava una giornata come tante altre nel cuore di Modena. Le persone passeggiavano tranquillamente lungo via Emilia Centro, tra negozi affollati, chiacchiere e momenti di relax. Poi, all’improvviso, il dramma. Il rombo di un motore lanciato ad alta velocità e lo stridore degli pneumatici hanno spezzato la normalità, trasformando una delle strade più frequentate della città emiliana in uno scenario di panico e devastazione.

Una Citroen C3 proveniente da largo Garibaldi ha imboccato la via a forte velocità, piombando sui pedoni e travolgendo almeno una decina di persone. L’impatto è stato violentissimo: corpi scaraventati sull’asfalto, urla disperate e scene di terrore si sono susseguite in pochi interminabili secondi. Alcuni feriti sarebbero in condizioni gravissime. La corsa dell’auto si è conclusa contro la vetrina di un esercizio commerciale, completamente distrutta dall’urto.

Subito dopo l’incidente, la situazione è degenerata ulteriormente. Il conducente, un giovane rimasto ferito nello schianto, è uscito dall’abitacolo tentando di fuggire a piedi. Diversi cittadini presenti hanno cercato di fermarlo. Tra loro Luca Signorelli, che ha raccontato ai cronisti quei drammatici momenti: “Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate, lui scappa. L’ho inseguito insieme ad altre persone. A un certo punto è sbucato con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano”.

L’uomo ha quindi reagito con estrema violenza, colpendo chi cercava di bloccarlo. “Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e uno alla testa – ha raccontato ancora Signorelli –. È partita una colluttazione. Uno sono riuscito a evitarlo, l’altro l’ho preso. Poi gli ho bloccato il polso e siamo riusciti a neutralizzarlo”.

Tra i testimoni anche uno dei pedoni investiti, ancora sotto shock: “Mi sono buttato a terra per salvarmi. Una donna vicino a me ha perso le gambe”, ha riferito con il volto insanguinato.

Sul posto è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi. Il personale del 118 è intervenuto con numerose ambulanze e con l’ausilio di elicotteri sanitari per trasferire rapidamente i feriti più gravi negli ospedali della zona. L’area è stata transennata per consentire ai medici di prestare le prime cure direttamente in strada.

Insieme ai sanitari sono intervenuti carabinieri, polizia e guardia di finanza, che hanno messo in sicurezza l’intera zona e avviato i rilievi investigativi per chiarire la dinamica dell’accaduto. Sul caso si è attivato anche il gruppo antiterrorismo della Procura distrettuale di Bologna, mentre gli investigatori stanno cercando di comprendere il movente dell’azione.

Secondo le prime informazioni, il responsabile sarebbe un cittadino italiano di origine straniera, di circa trent’anni, nato e cresciuto nel Modenese e incensurato.

Profondamente scosso il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che ha dichiarato: “Bisogna capire la natura di quanto accaduto, ma è un atto drammatico. Qualunque sia la matrice, siamo davanti a un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave”.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sui social: “Quanto accaduto oggi a Modena, dove un uomo ha investito diversi pedoni e poi avrebbe accoltellato un passante, è gravissimo. Esprimo la mia vicinanza alle persone ferite e alle loro famiglie. Ringrazio i cittadini che con coraggio sono intervenuti per fermare il responsabile e le Forze dell’ordine per il tempestivo intervento. Confido che il responsabile risponda fino in fondo delle sue azioni”.

La città di Modena resta ora sotto shock, mentre le indagini proseguono per chiarire se si sia trattato di un gesto deliberato, di un raptus o di un possibile atto terroristico.