ASSEGNO UNICO PER I FIGLI: LA NOVITÀ TANTO ATTESA CHE FARÀ FELICI MILIONI DI ITALIANI

L’assegno unico per i figli è un importante sostegno economico garantito alle famiglie per ogni figlio a carico sino al compimento dei 21 anni. Sino ad ora i criteri per l’assegnazione del sussidio variavano in base ad alcuni requisiti come la situazione economica della famiglia, il numero dei figli o l’eventuale disabilità degli stessi.

Una importantissima novità delle ultime ore è che ora alcuni di questi criteri potrebbero essere rivisti, rendendo questo sussidio ancora più equo. In questo modo si garantirà maggiore sostegno alle tante famiglie italiane in difficoltà per questa terribile crisi economica, ora riacutizzata dagli ultimi sconvolgimenti nell’Est Europa. Vediamo quali sono i nuovi criteri previsti per l’assegnazione.

LE NOVITÀ SULL’ASSEGNO UNICO

Già da tempo una buona fetta della classe politica premeva affinchè ci fosse un ripensamento più equo dei requisiti per il riconoscimento dell’assegno unico. In particolare, di recente il segretario del PD Enrico Letta si era espresso così nel merito: “L’Isee, così com’è strutturato, non è più attuale. È uno strumento che va rivisto in alcuni aspetti, soprattutto se pensiamo all’assegno unico”.

Come noto, l’Isee è un parametro fondamentale per stabilire la situazione economica delle famiglie italiane e valutare così la fascia di appartenenza per l’importo da ottenere. Tuttavia, per il segretario del Pd si tratta di un indicatore ormai obsoleto, che va assolutamente rivisto in quanto si baserebbe su parametri inadeguati. E siccome si tratta ormai del parametro principale nella prospettiva di accesso a numerosi servizi dei cittadini, è di fondamentale importanza intervenire per renderlo più equo.

L’assegno unico per i figli è assicurato alle famiglie italiane per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza sino ai 21 anni di età, salvo il caso di figli disabili per i quali non vi sono limiti di età. Le prestazioni riconosciute vanno dai 50 ai 175 euro al mese per le famiglie con l’Isee più basso, importi che decrescono leggermente tra i 18 e i 21 anni. E’ importante sapere che chi farà domanda per l’assegnazione entro giugno potrà vedersi riconosciuti tutti gli arretrati a partire da marzo 2022.