Ascoli Piceno, dramma vicino al cimitero: trovati morti in una tenda un uomo e una donna

 

La quiete del sabato mattina ad Ascoli Piceno è stata spezzata da una tragedia scoperta a pochi passi da un luogo simbolo della memoria cittadina. In una tenda montata nel quartiere di Borgo Solestà, nelle vicinanze del cimitero civico, sono stati rinvenuti i corpi senza vita di un uomo e di una donna, entrambi stimati tra i 35 e i 40 anni.

La zona del ritrovamento si trova lungo la principale via d’accesso al camposanto, su un declivio che si affaccia sul fiume Tronto: un’area dove, nel tempo, alcune persone senza fissa dimora hanno costruito rifugi di fortuna per passare le notti.


 L’allarme e l’intervento dei soccorsi

I soccorsi sono scattati in seguito alla segnalazione di un’altra persona che viveva nella stessa area di riparo precario. Non vedendo movimenti all’interno della tenda, la persona si è avvicinata e ha scoperto i due corpi senza vita, allertando immediatamente i sanitari del 118 e le forze dell’ordine.

Nel giro di pochi minuti la zona è stata raggiunta da:

  • diverse ambulanze del 118

  • squadre dei vigili del fuoco

  • agenti della Questura

  • carabinieri

Le autorità hanno isolato l’area e interdetto il transito ai passanti, molti dei quali sono rimasti visibilmente colpiti e scossi dalla tragedia.


 Prime ipotesi sulle cause

I primi accertamenti del medico legale avrebbero escluso, almeno nella fase iniziale delle indagini, segni evidenti di morte violenta. Secondo quanto riportato, una delle ipotesi più valutate è che i decessi possano essere il risultato di esalazioni tossiche all’interno della tenda, probabilmente dovute alla combustione di una stufetta di fortuna utilizzata per riscaldarsi.

In casi simili, infatti, il monossido di carbonio prodotto da dispositivi di riscaldamento non adeguati può portare a intossicazioni fatali durante la notte.

Le cause precise della morte saranno comunque chiarite soltanto dopo gli esami autoptici disposti dall’autorità giudiziaria. I corpi sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale Mazzoni, dove verranno sottoposti alle analisi medico-legali.


 Una storia di fragilità sociale

L’area di Borgo Solestà, quartiere ascolano che comprende sia zone residenziali sia spazi più periferici, si trova in un contesto urbano che storicamente si sviluppa lungo il corso del fiume Tronto e nei pressi del cimitero civico, uno dei punti di riferimento della città delle cento torri.

Negli ultimi anni, in diverse città italiane, si è registrata una crescente presenza di persone senzatetto che cercano riparo nei pressi di aree isolate o cimiteri, soprattutto nei mesi più freddi. Questo drammatico ritrovamento riporta all’attenzione il tema della fragilità sociale e dell’emarginazione, oltre alle condizioni di rischio in cui vivono molte persone senza fissa dimora.


 Le indagini proseguono

La polizia scientifica e la squadra mobile restano al lavoro insieme ai carabinieri per completare i rilievi e le indagini in loco. Saranno fondamentali i risultati dell’autopsia per determinare con precisione le cause dei decessi ed escludere ogni altra possibile pista investigativa.