Arezzo, tunisino viola ordine restrittivo e aggredisce poliziotta

 

Si è scagliato contro due agenti della questura di Arezzo che lo avevano fermato per sottoporlo ad un controllo, arrivando a ferire una poliziotta, alla quale sono stati attribuiti 7 giorni di prognosi al pronto soccorso dell’ospedale.

Il responsabile dell’ennesima violenza commessa ai danni di rappresentanti delle forze dell’ordine è un pluripregiudicato di nazionalità tunisina, individuo con numerosi precedenti alle spalle per spaccio di droga, minacce, lesioni personali e porto di oggetti atti ad offendere. Capi di imputazione che avevano spinto il giudice, agli inizi del 2019, a determinare per lui il divieto di abbandonare la propria dimora negli orari compresi tra le 20 di sera e le 6 del mattino.

In violazione di tale restrizione, invece, il nordafricano si trovava in giro nel pieno centro di Arezzo durante la notte di ieri, domenica 24 novembre. Sono all’incirca le 23, quando gli uomini della squadra volanti della locale questura decidono di sottoporre ad un controllo il magrebino, trovato in piazza Guido Monaco nei pressi di una gelateria.

Nervoso fin da subito, proprio perchè conscio del fatto che sarebbero potuti sorgere dei problemi per lui una volta identificato, il nordafricano è stato sottoposto a perquisizione corporale.

Sprezzante oltre che volgare ed ostile, come riferito dalla stampa locale, l’atteggiamento dell’extracomunitario nei confronti della poliziotta, tenuta dallo stesso in scarsa considerazione nel suo ruolo di tutore della legge in quanto donna.

Trovato in possesso di sostanze stupefacenti, lo straniero ha reagito in malo modo nei confronti degli agenti che lo avevano fermato, che ha aggredito con violenza nel tentativo di aprirsi una via di fuga.

Colpiti con furiosi calci e pugni, entrambi i poliziotti sono rimasti feriti, ma hanno cercato di reagire immediatamente per impedire che il malvivente facesse perdere le proprie tracce. Sul posto sono arrivati altri rinforzi, grazie all’ausilio dei quali è stato possibile raggiungere e bloccare a terra il nordafricano, dopo una breve colluttazione.

Dopo aver ammanettato il tunisino con grande fatica, verso le 3:50 del mattino i poliziotti lo hanno trasportato negli uffici della questura di Arezzo. Per lui l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, a cui si aggiunge la violazione della misura restrittiva cui era sottoposto. Dietro le sbarre di una cella di sicurezza, attende ora il giudizio direttissimo.

La poliziotta, che ha riportato ferite alla spalla e ad una mano, ha ricevuto 7 giorni di prognosi in ospedale. Anche il collega, refertato dal personale medico, ha avuto bisogno di ricorrere a delle cure.

 

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