Aquarius, anche stavolta vince la linea dura di Salvini: i 141 migranti distribuiti in 5 Paesi Ue, Italia esclusa

Dopo giorni di attesa, i clandestini a bordo della nave scafista Aquarius toccheranno terra, ma non quella italiana. Il carico umano sarà suddiviso in cinque paesi europei: Germania, Lussemburgo, Portogallo, Francia e Spagna. Anche questa volta vince la linea dura del ministro Matteo Salvini.

Si chiude l’odissea (l’ennesima) della nave Aquarius. I 141 migranti a bordo della nave che si trova tra le aque territoriali di Malta e Italia, saranno suddivisi tra cinque Paesi Ue: Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo e Spagna.

Ad annunciare la svolta è stato il premier maltese Joseph Muscat che con un tweet ha aggiunto: “Malta darà all’ Aquarius il permesso di entrare nei suoi porti, pur non avendo l’obbligo giuridico di farlo”. E di fatto il governo maltese ha dato l’ok alla nave per l’approdo. Almeno 60 dei 141 migranti a bordo della nave ong saranno ospitati in Spagna, come ha fatto sapere il premier spagnolo Pedro Sanchez. Una trentina invece andranno in Portogallo. La nave a fine agosto non batterà più bandiera di Gibilterra e di fatto adesso cerca un nuovo Paese che possa dare l’ok alla sua navigazione.

“Batteremo bandiera tedesca”

E su questo punto c’è una novità come ha annunciato il coordinatore dei salvataggi, Nicola Stalla: “È probabile che chiederemo alle autorità tedesche di battere bandiera della Germania visto che la nave precedente era immatricolata e di proprietà tedesca. In ogni caso chiederemo bandiera ad un altro Paese e almeno fino al 20 agosto faremo ancora riferimento a Gibilterra”. Bisogna capire quale sarà la mossa di Berlino.

Chiusi i porti italiani

Ma dalle parole che arrivano dall’Aquarius a quanto pare l’equipaggio è pronto a tornare in mare già subito dopo lo sbarco dei 141 migranti. La suddivisione dei migranti in cinque Paesi Ue è un’altra vittoria della linea Salvini che da quando è al Viminale ha chiesto un maggior coinvolgimento dei Paesi europei sulla divisione dei migranti. I porti italiani continuano a restare chiusi e anche stavolta, come già accaduto qualche settimana fa, dovrà attraccare altrove…

Con fonte Il Giornale

Fonte: http://riscattonazionale.org/

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