Anziano di 77 anni bacia una ragazzina di 12, i familiari si fanno giustizia da soli: “Cosa gli hanno fatto”

Si è presentato in aula camminando lentamente, con lo sguardo basso e la voce rotta dall’emozione. È l’uomo di 77 anni, residente nel quartiere, che questa mattina ha ricostruito davanti ai giudici la drammatica giornata di fine maggio 2023, un episodio che ha sconvolto la comunità locale e che ancora divide le opinioni.

L’anziano, parte civile nel processo per lesioni personali, ha raccontato di essere stato vittima di un’aggressione violenta da parte di due uomini, entrambi parenti di una ragazzina di 12 anni, coinvolta in un caso di presunti abusi. Secondo la ricostruzione della Procura, tutto sarebbe iniziato con un episodio di violenza avvenuto poche ore prima, quando il pensionato avrebbe avvicinato la minore e l’avrebbe baciata sotto il portone del palazzo in cui entrambi si trovavano. Per questo gesto, l’uomo aveva già patteggiato una condanna a due anni per violenza sessuale.

La vendetta e il pestaggio

Dopo l’episodio, la famiglia della ragazzina avrebbe reagito con una vendetta. La sera stessa, il pensionato sarebbe stato contattato telefonicamente dallo zio della minore, che gli avrebbe detto di recarsi immediatamente nel palazzo. Arrivato sul posto, l’anziano avrebbe trovato una scena violenta: secondo la sua testimonianza, sarebbe stato circondato e colpito da più persone, tra cui i parenti della ragazzina, che gli avrebbero inflitto un pestaggio brutale. La violenza avrebbe causato fratture al volto, in particolare a mascella e zigomo, con una prognosi di trenta giorni. L’uomo ha anche riferito di aver perso l’udito e di aver avuto problemi alla vista per mesi.

Le reazioni della comunità e le testimonianze

La madre della ragazzina, presente in aula, ha dichiarato di sapere che sua figlia avrebbe subito abusi, ma di non aver visto nulla di persona. La vicenda ha suscitato grande scalpore nel quartiere, con la comunità locale divisa tra chi condanna la violenza e chi si chiede se ci siano altri aspetti ancora da chiarire.

Gli imputati, l’ex marito della donna e il suo attuale compagno, sono difesi dagli avvocati Nicoletta Pelinga e Michele Boncristiano. La prossima udienza, fissata per il 5 febbraio, vedrà l’audizione di altri testimoni e l’acquisizione di ulteriori elementi che possano contribuire a fare luce su questa intricata vicenda.

Una comunità in attesa di verità

A distanza di oltre un anno, la vicenda continua a dividere la comunità di Falconara, tra dolore, rabbia e la speranza di giustizia. La complessità dei fatti e le diverse versioni dei protagonisti rendono ancora più difficile arrivare a una verità condivisa, ma l’attenzione resta alta su questa storia che ha scosso le fondamenta di un quartiere già segnato da eventi drammatici.