Allarme nei supermercati, l’allerta del ministero: il prodotto ritirato per escherichia coli

Un nuovo allarme alimentare scuote i supermercati italiani. Il Ministero della Salute ha diffuso un comunicato ufficiale che riguarda il richiamo urgente di due lotti di cozze, a causa della presenza di Escherichia coli oltre i limiti di sicurezza. Si tratta di due marchi differenti, provenienti rispettivamente dalla Spagna e dalla Grecia, entrambi confezionati in Italia e distribuiti sul mercato nazionale.

Il rischio microbiologico e le motivazioni del richiamo

Il richiamo interessa mitili vivi, che rappresentano un potenziale veicolo di infezioni se consumati crudi o poco cotti. La causa principale è il superamento dei limiti massimi consentiti di Escherichia coli beta glucuronidasi positivo, un batterio che può essere altamente patogeno per l’uomo. Sebbene molte varianti di E. coli siano innocue, alcuni ceppi beta glucuronidasi positivi possono provocare gravi infezioni intestinali, diarrea emorragica, dolori addominali intensi e, nei casi più gravi, insufficienza renale.

I dettagli dei lotti richiamati

Il primo richiamo riguarda cozze allevate in Spagna, confezionate dall’azienda Ittica Pellestrina S.r.l. con sede a Porto Tolle (Rovigo). Il lotto interessato, numero 810, è stato confezionato il 3 novembre 2025 e venduto in reti da 10 chilogrammi. La motivazione ufficiale del richiamo è la “non conformità del prodotto per superamento dei limiti di Escherichia coli beta glucuronidasi positivo”.

Il secondo avviso riguarda cozze di provenienza greca, confezionate dalla Britalia Società Cooperativa presso lo stabilimento di Taranto. Il lotto coinvolto, contrassegnato dal codice 302/25/CGR/181, è stato confezionato il 4 novembre 2025, anch’esso in reti da 10 chilogrammi. Anche in questo caso, il motivo del richiamo è il superamento dei limiti di E. coli.

Cosa devono fare i consumatori

Il Ministero della Salute raccomanda a chiunque abbia acquistato i prodotti interessati di non consumarli, anche se sembrano freschi o in buono stato. È importante restituire le confezioni al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione. In caso di sintomi gastrointestinali sospetti dopo il consumo di mitili, è fondamentale consultare immediatamente un medico e segnalare l’eventuale esposizione ai lotti richiamati.

Un monito per la sicurezza alimentare

Questo richiamo si inserisce in un quadro di controlli più rigorosi lungo tutta la filiera alimentare, in risposta ai numerosi casi di contaminazione di prodotti ittici e molluschi verificatisi negli ultimi mesi in Italia. La presenza di batteri come E. coli rappresenta un serio rischio per la salute pubblica, soprattutto quando si consumano alimenti crudi o poco cotti.

Il Ministero invita i cittadini a prestare massima attenzione alle comunicazioni ufficiali pubblicate sul portale “Richiami alimentari” e a mantenere alta la guardia sulla sicurezza dei prodotti alimentari acquistati.