Alisya e Sarah Di Giacinto scomparse: ricerche al lago di Barrea, focus sui ponti del bacino

Non si fermano le ricerche di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse da sabato scorso. Da giorni squadre di soccorso, forze dell’ordine e volontari sono impegnati in una vasta operazione che interessa l’area di Civitella Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Le due ragazze, che fino al 2024 vivevano insieme alla famiglia, erano state successivamente accolte nella comunità educativa “Ofh Hope” di Civitella Alfedena, una struttura destinata a minori che vivono situazioni di vulnerabilità o disagio familiare. La madre, Valentina D’Acunto, ha lanciato un accorato appello pubblico, chiedendo a chiunque possa avere informazioni di collaborare affinché le figlie vengano ritrovate al più presto.

Sul fronte investigativo, gli inquirenti hanno ascoltato a lungo il fidanzato sedicenne di Alisya. Il giovane avrebbe fornito piena collaborazione rispondendo a tutte le domande degli investigatori, ma dalle sue dichiarazioni non sarebbero emersi elementi in grado di indirizzare concretamente le indagini.

Le ricerche sul lago di Barrea

Le operazioni si stanno concentrando sia nelle vaste aree boschive che circondano il paese sia nelle acque del lago di Barrea. Nelle ultime ore sono entrati in azione anche i sommozzatori, chiamati a verificare la presenza di eventuali tracce o indizi utili alle indagini.

Per il momento i vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione della superficie del bacino, con particolare attenzione ai due ponti che attraversano il lago. Parallelamente, le squadre a terra continuano a perlustrare sentieri, rive e zone limitrofe.

Tra i protagonisti delle ricerche c’è anche Italo, il cane molecolare della Protezione Civile di Tagliacozzo, impiegato per individuare eventuali tracce lasciate dalle due adolescenti. Tuttavia, il territorio presenta notevoli difficoltà operative: boschi fitti, pendii impervi e l’ampia estensione dell’area rendono il lavoro dei soccorritori particolarmente complesso.

Nessuna ipotesi esclusa

Gli investigatori mantengono aperte tutte le piste. Tra le ipotesi al vaglio figura quella di un allontanamento volontario, scenario spesso preso in considerazione nei casi che coinvolgono adolescenti. Tuttavia, non vengono escluse nemmeno eventualità più gravi.

L’attenzione rivolta sia alle vie di comunicazione sia alle acque del lago lascia intendere che gli inquirenti stiano verificando ogni possibile scenario, compresa la possibilità che le ragazze abbiano ricevuto aiuto da qualcuno per allontanarsi oppure che possano essere rimaste coinvolte in un incidente.

Le indagini e le operazioni di ricerca proseguono senza sosta, mentre cresce l’apprensione della famiglia e dell’intera comunità locale, che continua a sperare in una svolta positiva e nel ritrovamento delle due sorelle.