“Ah, è suo”. Yacht da 570 milioni di euro in Italia: tutti a bocca aperta, di chi è

Un gigante del mare è comparso nelle acque dell’Isola d’Elba, attirando l’attenzione di residenti e turisti. Nel golfo della Biodola, davanti alla spiaggia di Scaglieri, nel comune di Portoferraio, ha gettato l’ancora Breakthrough, uno degli yacht privati più grandi e innovativi al mondo.
Con i suoi 119 metri di lunghezza, l’imponente imbarcazione domina il panorama della baia, confermando ancora una volta l’arcipelago toscano come una delle mete preferite del turismo nautico di lusso.
Uno yacht all’avanguardia
A rendere Breakthrough un progetto unico non sono soltanto le sue dimensioni, ma soprattutto le soluzioni tecnologiche adottate durante la costruzione.
Realizzato nei cantieri olandesi Feadship in collaborazione con lo studio britannico RWD, il superyacht è stato sviluppato in circa cinque anni di lavoro ed era inizialmente conosciuto con il nome in codice Project 821.
L’imbarcazione è considerata uno dei progetti più avanzati nel settore della nautica grazie al sistema di alimentazione basato sull’idrogeno liquido, conservato in serbatoi criogenici a temperature estremamente basse. Questa tecnologia consente di produrre energia con emissioni dirette costituite principalmente da vapore acqueo, rappresentando un importante passo avanti verso una navigazione più sostenibile.
Tra le innovazioni spicca anche un sistema di recupero del calore generato durante la produzione di energia, riutilizzato per riscaldare gli ambienti interni e l’acqua delle piscine, migliorando l’efficienza complessiva dell’imbarcazione.

Il legame con Bill Gates e il nuovo proprietario
Per lungo tempo Breakthrough è stato associato a Bill Gates. Secondo ricostruzioni diffuse da diversi media internazionali, il fondatore di Microsoft avrebbe promosso la realizzazione del progetto, salvo poi cedere l’imbarcazione prima ancora di utilizzarla. Tali indiscrezioni, tuttavia, non sono mai state confermate ufficialmente dal diretto interessato.
Oggi, secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, lo yacht apparterrebbe all’imprenditore canadese Patrick Dovigi, ex giocatore professionista di hockey e fondatore di una delle principali aziende nordamericane attive nel settore della gestione dei rifiuti.
Il valore dell’operazione sarebbe stato di circa 650 milioni di dollari, una cifra che colloca Breakthrough tra gli yacht privati più costosi mai costruiti.

Lusso senza compromessi
Gli spazi di bordo sono progettati per offrire il massimo del comfort e dell’esclusività.
Tra le dotazioni figurano un eliporto, una piscina a sfioro, un centro benessere con palestra, vasche idromassaggio, un cinema privato, una biblioteca, una sala giochi e persino un campo da basket.
Gli interni sono caratterizzati dall’impiego di materiali di altissimo livello, tra cui marmo, legno di quercia, pelle, rattan e fibre naturali, con uno stile che unisce eleganza, design contemporaneo e attenzione alla sostenibilità.
Costi di gestione da record
Mantenere operativo uno yacht di queste dimensioni comporta costi estremamente elevati.
Secondo le stime riportate da fonti specializzate, soltanto il carburante necessario per affrontare una traversata dell’Oceano Atlantico tra Europa e Nord America potrebbe costare circa 435 mila dollari. Per un viaggio di questo tipo sarebbero necessari oltre 600 mila litri di carburante, ai quali vanno aggiunte le spese per l’equipaggio, la manutenzione altamente specializzata e la gestione delle sofisticate tecnologie installate a bordo.
Numeri che rendono Breakthrough non solo uno degli yacht più innovativi mai realizzati, ma anche uno dei più costosi da mantenere al mondo.
L’Elba meta dei giganti del mare
L’arrivo di Breakthrough conferma il fascino che l’Isola d’Elba continua a esercitare sulle grandi imbarcazioni private. Ogni estate le coste dell’arcipelago toscano ospitano alcuni degli yacht più esclusivi del panorama internazionale, trasformando le baie dell’isola in una vetrina d’eccezione per il lusso e l’innovazione nel mondo della nautica.